Verona da oggi ha una via intitolata a Lanfranco Vecchiato
Tracciò una ‘strada’ nella storia scaligera. E oggi Verona ricorda il professor Lanfranco Vecchiato, intitolandogli una via. Nel quartiere residenziale di Corte Bentivoglio, in Borgo Santa Croce, una delle perpendicolari di via Fincato porta ora il nome del fondatore della Libera Scuola Superiore di Scienze Storiche “Ludovico Antonio Muratori”, promotore della nascita dell’Università di Verona. Vissuto dal 1908 al 1999, fu uno dei padri dell’ateneo scaligero, nonché consigliere comunale. Il suo operato e la sua storia saranno raccontati dalla targa scoperta stamattina, che rimarrà a indelebile memoria. Un modo per far conoscere a cittadini e passanti la figura e il valore di donne e uomini che fecero la storia veronese e ai quali vengono intitolate strade e piazze sulle quali si affacciano case e palazzi.
Questa mattina, alla cerimonia, erano presenti il sindaco Federico Sboarina, con l’assessore ai Servizi demografici Stefano Bianchini e il consigliere comunale Paola Bressan, promotrice dell’intitolazione. E poi il presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco, il presidente dell’Accademia di Agricoltura Claudio Carcereri de Prati, il professor Arnaldo Soldani in rappresentanza del Magnifico Rettore, la presidente della 6^ Circoscrizione Maria Cristina Sandrini e 7 degli 11 figli del professor Vecchiato, tra cui Francesco che ha preso la parola in rappresentanza dei fratelli quale proponente della cerimonia.

«Un uomo, un professore, un docente universitario che, con il suo operato, seppe piantare un seme, generando grandi frutti – ha detto il sindaco -. Grazie a lui Verona è quella che conosciamo oggi, con uno degli Atenei più prestigiosi d’Italia. Vecchiato seppe fare la differenza perché aveva una visione a lungo termine, dettata dalla lungimiranza e non dal momento o dal consenso. Fu un esempio e un simbolo per la sua epoca ma anche per tutte le generazioni che lo seguirono. Da oggi, questa targa ricorderà a passanti e abitanti del quartiere uno dei veronesi illustri dell’ultimo secolo».
«Lo ricordiamo con enorme stima e riconoscenza per quanto ha fatto a Verona – ha aggiunto Bressan, ripercorrendo la sua lunga carriera scolastica e universitaria -. E con quell’ammirazione che i suoi allievi e i figli hanno sempre manifestato per lui».
«Un giovane portato per lo studio e la ricerca scientifica, un santo sia in famiglia che fuori casa, per la sua religiosità e la morale che voleva vivere in pienezza – ha detto il figlio Francesco Vecchiato -. E di questo fummo testimoni noi 11 figli. Ringraziamo il Comune per questa intitolazione, così come le autorità qui presenti. Una partecipazione sentita che ci rende ancor più orgogliosi».

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