La ricerca oncologica scende in piazza a Verona il 6 e il 7 novembre
Serve nuova linfa per la ricerca oncologica. La pandemia ha dimostrato una volta di più il ruolo fondamentale della scienza e la sua capacità di fornire le giuste risposte per tutelare la nostra salute. Forte di questa consapevolezza, con la campagna “È questo il momento”, Fondazione AIRC promuove in tutta Italia una mobilitazione collettiva per imprimere una forte accelerazione al lavoro dei ricercatori, per informare il pubblico sull’emergenza cancro e per presentare le nuove sfide dei ricercatori. Tornano dal 31 ottobre al 19 novembre I Giorni della Ricerca.
Il contributo di ciascuno può realmente fare la differenza per dare continuità al lavoro degli scienziati. Proprio per questo sabato 6 e domenica 7 novembre i volontari di AIRC Veneto e Trentino Alto Adige saranno in 230 piazze per distribuire i Cioccolatini della Ricerca a fronte di una donazione di dieci euro.
Gli stand con i Cioccolatini della Ricerca saranno ubicati presso gli store Coin di Verona, Padova, Vicenza, Treviso e Mestre, in alcune farmacie, negozi e ristoranti aderenti alla campagna, e naturalmente nelle principali piazze della regione.
Gli stand per la ricerca oncologica a Verona e provincia
In particolare, per Verona città i volontari di AIRC in sostegno alla ricerca oncologica saranno presenti: in piazza Bra, piazza Erbe, via Cappello, piazza Santa Anastasia, Corso Cavour, via Roma, piazza Vittorio Veneto, piazza Donatori di Sangue, piazza Madonna di Campagna, Centro Scampoli Erbisti di via Boito, presso i Centri estetici Venus di via Colonnello Fincato e Dharma di via Steeb, le Gelaterie Terra e Cuore di via IV Novembre e via Carmelitani Scalzi, il supermercato Migross di via Tevere, lo spaccio Aia di piazzale Apollinare Veronesi, il salone Cinzia & co. di via Anzani, il negozio Principe di corso Borsari, piazza Buccari di Montorio.
E in provincia di Verona:
- Albaredo d’Adige,
- Bardolino,
- Bussolengo,
- Buttapietra,
- Calmasino,
- Carpi,
- Caselle,
- Cerea,
- Cologna Veneta,
- Erbè,
- Garda,
- Grezzana,
- Isola della Scala,
- Lazise,
- Malcesine,
- Negrar,
- Pescantina,
- Peschiera del Garda,
- Poiano,
- Povegliano Veronese,
- Roveredo di Guà,
- San Giovanni Lupatoto,
- San Martino Buonalbergo,
- Soave,
- Sommacampagna,
- Valeggio,
- Villa Bartolomea,
- Villafranca.
Insieme alla shopper di cioccolatini verrà offerta una Guida con informazioni sui traguardi raggiunti per la cura del tumore del colon e dei linfomi, oltre ad alcune ricette per realizzare piatti sani e gustosi.
I dati dei tumori in Italia
Scienziati e medici non possono permettersi battute d’arresto: in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati circa 377mila nuovi casi di tumore, più di mille al giorno. La sfida contro il cancro è purtroppo ancora aperta. Per questo AIRC sostiene con continuità il lavoro di oltre cinquemila ricercatori con un investimento, nel solo 2021, di 125 milioni di euro. Di questi, quasi otto milioni di euro sono stati attribuiti al finanziamento di 53 progetti di ricerca attivi negli ospedali e laboratori del Veneto e 14 del Trentino Alto Adige.
Cala il taso di mortalità ma si abbassa l’età dei malati
Michele Milella, Direttore di Oncologia Azienda Ospedaliera integrata di Verona, e Ricercatore AIRC, afferma: «Il Veneto ricalca abbastanza quelli che sono i nuovi dati nazionali, appena pubblicati: il cancro al polmone appare in netta diminuzione tra gli uomini e in aumento tra le donne (+3% ogni anno). Così come cambia la sua tipologia: rispetto ai tumori squamosi vediamo oggi più adenocarcinomi, meno legati cioè al fumo».
La ricerca oncologica dà i propri frutti. «Va calando il tasso di mortalità: muore il 6% in meno di pazienti uomini e il 4,2% di donne. Ma in generale, dal 2016 a oggi, l’incidenza dei tumori è in aumento: + 1,3% tra le donne contro il + 0,7 tra gli uomini; inoltre si è abbassata l’età dei malati e il tumore alla prostata, per esempio, appare in aumento negli uomini sotto i 50 anni».
Leggi anche: Donne vaccinate contro l’HPV prima dei 15 anni: lo screening inizia a 30 anni
Screening alla mammella anche sotto i 50 anni
«Sono dati freschi su cui dobbiamo ragionare bene e che comportano senz’altro la necessità di rivedere le fasce d’età a cui rivolgiamo l’invito allo screening e l’estensione dello screening alla mammella, cioè anche alle donne sotto i 50 anni».
«Per quanto riguarda le priorità della Ricerca, se insieme ai tumori precoci, dunque operabili, oggi si diagnosticano i tumori in stato avanzato, occorre lavorare di più sull’individuazione della terapia giusta, sul paziente giusto, e al momento giusto. A questo proposito, tra i risultati della nostra ricerca, molto importante è il lavoro che si fa sul profilo genetico del tumore, studiando le reazioni del sistema immunologico rispetto ai diversi parametri e verificando nell’arco di 12 mesi anche l’impatto integrato degli aspetti psicologico, nutrizionale e di attività fisica».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Tumori ed emergenza Covid
«L’emergenza sanitaria Covid-19 ha avuto senz’altro un impatto sul malato oncologico, per il quale il tumore diventa una complicanza che alza il tasso di mortalità fino al 25%; così come il periodo del primo lockdown ha comportato un ritardo di 5 mesi su diagnostica e screening, di cui vedremmo gli effetti solo tra 4 o 5 anni. È chiaro però che sono stati eseguiti meno controlli – tra il 30 e il 50% – e che sono stati fatti più interventi di emergenza che sui tumori cosiddetti precoci».
Anche grazie a questo straordinario impegno, frutto delle donazioni dei sostenitori, il nostro Paese simantiene al vertice in Europa per numero di guarigioni: in Italia 3,6 milioni di cittadini hanno superato una diagnosi di cancro, con un incremento del 37% rispetto a 10 anni fa, e in molti casi sono tornati ad avere un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato (fonti AIRTUM, AIOM, Siapec e Passi).
Leggi anche: Movember, a Verona il rugby “indossa” i baffi della solidarietà
Ricevi il Daily
VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
È GRATUITO! CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)
OPPURE
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






