Al via la II edizione del premio “Federica. Le parole della vita”

Dedicato a pazienti, familiari di malati e operatori sanitari del settore oncologico, il concorso letterario “Federica.   Le parole della vita” raccoglie le opere di chi si trova ad affrontare, direttamente e indirettamente, la malattia perché, come spiega la dott.ssa Stefania Gori  “Il tumore rappresenta ancora un tabù, qualcosa di cui è meglio non parlare.…

Dedicato a pazienti, familiari di malati e operatori sanitari del settore oncologico, il concorso letterario “Federica.

 

Le parole della vita” raccoglie le opere di chi si trova ad affrontare, direttamente e indirettamente, la malattia perché, come spiega la dott.ssa Stefania Gori  “Il tumore rappresenta ancora un tabù, qualcosa di cui è meglio non parlare. La scrittura invece può diventare uno strumento terapeutico. Vogliamo incentivare la comunicazione e condivisione delle proprie esperienze e speranze”

Federica. Le Parole della Vita” è il concorso letterario nazionale, promosso dalla Fondazione AIOM-Associazione Italiana di Oncologia Medica, rivolto a pazienti, familiari di malati e operatori sanitari del settore oncologico. Sono aperte le adesioni del concorso che, fino al 28 febbraio 2017, raccoglierà le opere dei partecipanti dedicate al tema del rapporto con la malattia. E’ possibile scegliere tra una composizione narrativa (racconto, testimonianza, diario, fiaba lunga da un minimo di 1 a un massimo di 10 cartelle) o poetica (da un minimo di 1 ad un massimo di 5 poesie). Le produzioni dovranno essere inviate all’indirizzo premioletterariofederica@fondazioneaiom.it.

“Federica. Le Parole della Vita” nasce proprio con l’obiettivo di dare una speranza e un aiuto a tutte le persone che stanno indirettamente o direttamente affrontando la malattia, permettendogli di condividere le proprie esperienze.

«Scrivere permette di dar voce alla propria dimensione intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio – afferma la dott.ssa Stefania Gori, Presidente Eletto AIOM, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona e ideatrice del concorso -. La scrittura può diventare uno strumento terapeutico contro il cancro e dar forma a emozioni, stati d’animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Oggi più del 60% dei malati riesce a sconfiggere un tumore, ciò nonostante queste malattie spesso rappresentano ancora un tabù. Con la nostra iniziativa vogliamo incentivare la comunicazione e condivisione delle proprie esperienze e speranze. Da queste infatti tutti possono trarre profondi e importanti insegnamenti di vita».

A Verona viene proiettato anche uno short film della prima edizione del concorso e presentata la raccolta di poesie e racconti dei vincitori del concorso 2016. “Lo scorso anno l’iniziativa ha riscosso un grande successo – aggiunge il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM e Direttore Sanitario dell’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar-Verona -. Alla giuria sono arrivate oltre 180 prose e poesie prodotte da malati, familiari e medici. Abbiamo deciso perciò di proseguire nell’iniziativa, che ricordiamo è intitolata a Federica Troisi, una giovane che ha combattuto contro il cancro con determinazione, talora anche con ottimismo, continuando a scrivere, a sognare, a lavorare, ad amare, a progettare. Una grande donna che ha insegnato a molti “come” affrontare la vita e la malattia. Uno degli obiettivi principali della nostra Fondazione è ridurre le distanze tra medici e pazienti. Per questo abbiamo deciso, dopo il successo dello scorso anno, di riproporre il concorso letterario”.

La cerimonia di premiazione di Federica le Parole della Vita avverrà il 27 maggio 2017 a Verona al Palazzo della Gran Guardia.

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