Tosato, Lignum: «In programma un polo formativo dedicato all’arredo»
Di Erika Funari
In occasione del focus settimanale dedicato al mobile, abbiamo intervistato Alessandro Tosato, presidente di Lignum: consorzio di tutela del Mobile riconosciuto ente rappresentante l’intero distretto territoriale composto da Verona, Padova e Rovigo.
Le evoluzioni di mercato, i trend e le richieste dei clienti oltre lo stato di salute del distretto scaligero i temi presi in esame durante l’intervista in esclusiva per Verona Economia.
Come nasce Lignum?
Il consorzio nasce nel 2017 grazie a un gruppo di aziende, circa 20, che hanno deciso di mettersi insieme con finalità aggregativa: l’obiettivo è cambiare mentalità e passare un lavoro in team scandito dalla condivisione di esperienze e idee per il bene del territorio. Vogliamo tessere una rete virtuosa e produttiva.
Come si è evoluto il mercato del mobile in questi anni?
La zona del distretto del mobile ha tre vertici nelle città di Verona, Padova e Rovigo. Ha conosciuto un’importante evoluzione nel corso degli anni. Il mercato del legno e del mobile ha goduto di ottima salute dagli anni ’60 fino al ‘200 dopo di che abbiamo assistito a una virata economica notevole a causa di un valore ridotto dalla richiesta in diminuzione.
Tuttavia, le aziende hanno saputo reagire e hanno convertito la produzione in prodotti specifici fortemente personalizzati focalizzandosi sulla progettazione customizzata con una strumentazione tecnologica notevole, cresciuta sotto la spinta del digitale che ha caratterizzato il settore dagli anni Duemila fino a raggiungere l’apice in questo momento storico.
Il passaggio dalla quantità alla qualità, la tecnologia e un approccio al cliente sempre più diretto e personalizzato sono gli elementi principali che anno determinato l’evoluzione del mercato del mobile in questi ultimi anni.
Qual è lo stato di salute del distretto del Mobile di Verona?
Secondo i dati raccolti da Intesa San Paolo e presentati al Salone del Mobile di Milano di quest’anno, il distretto del mobile Verona-Padova-Rovigo è al quarto posto per tasso di crescita sui 15 distretti italiani che si occupano di arredamento e affini. Le performance delle aziende sono in miglioramento e stiamo tornando ai volumi di mercato registrati prima della crisi sanitaria.
Quali sono i progetti futuri di Lignum?
Gli obiettivi futuri sono tanti ma quello primario rimane sicuramente la formazione che Lignum inquadra in due macro aree. La prima è quella della formazione interna dove, grazie a docenti delle maggiori business school italiane, gli associati vengono aggiornati costantemente e possono maturare ulteriori competenze in modo da affrontare le sfide sempre maggiori che il mercato pone.
Il secondo livello, quello che negli ultimi anni sta conoscendo lo sviluppo maggiore, riguarda i lavori per la creazione di un polo formativo dedicato al legno e all’arredo. L’obiettivo è coinvolgere giovani in un percorso post diploma che li conduca all’interno delle aziende per dare nuova linfa vitale al settore e trasmettere passione. Figure e ruoli vengono plasmati attraverso una didattica che coniuga una parte pratica con stage e una parte frontale dedicata alle lezioni in aula.
Inoltre, per Lignum, è centrale partecipare a eventi del settore: infatti, a novembre, insieme agli associati saremo alla BIAE, la Borsa Internazionale dell’Arredo e dell’Edilizia presso la fiera di Vicenza (11-12 novembre). Un momento di confronto in cui ci presenteremo sia come consorzio sia come singole aziende.
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