Si fingevano sordomuti, fermati due truffatori

Dei truffatori sono stati individuati dai Poliziotti di Quartiere tra le vie del centro ieri mattina; la coppia di malintenzionati stava avvicinando i passanti chiedendo offerte a favore di una fantomatica associazione benefica. A dire dei truffatori, che si fingevano sordomuti, i fondi raccolti sarebbero stati destinati all’apertura di un centro internazionale dedicato all’assistenza di…

Dei truffatori sono stati individuati dai Poliziotti di Quartiere tra le vie del centro ieri mattina; la coppia di malintenzionati stava avvicinando i passanti chiedendo offerte a favore di una fantomatica associazione benefica. A dire dei truffatori, che si fingevano sordomuti, i fondi raccolti sarebbero stati destinati all’apertura di un centro internazionale dedicato all’assistenza di persone non udenti, disabili e bambini poveri. E con questa scusa, i due cittadini originari della Romania, fermati dai poliziotti poco prima di mezzogiorno in Via Scala, avevano già raccolto all’incirca trenta euro.

Il denaro è stato sequestrato unitamente alle cartelline contenenti i moduli che, per risultare più credibili, i due uomini facevano sottoscrivere ai cittadini di buon cuore, favorevoli allo scopo benefico presentato e pertanto disposti a donare i propri soldi. I fogli utilizzati, in lingua italiana e tedesca, riportanti il marchio di una fantomatica associazione chiamata “Handicap International”, prevedevano la compilazione di alcune colonne con l’indicazione dell’importo della donazione, della città, del codice di avviamento postale e della firma della vittima del raggiro.

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La truffa era già stata segnalata qualche giorno fa da alcuni commercianti di zona, più volte invitati dalle Forze di Polizia a collaborare denunciando casi sospetti. Già nell’estate dello scorso anno la cooperazione degli esercenti era stata fondamentale per riuscire a smascherare alcuni malintenzionati che con simili modalità erano riusciti ad ingannare altre persone. In questa occasione sono stati fermati due giovani di 25 e 26 anni, entrambi denunciati per esercizio molesto dell’accattonaggio.

La Questura di Verona invita, quindi, a mantenere alta l’attenzione nei confronti di questo tipo di truffa e sollecita, ancora una volta, i cittadini a segnalare al 113 i soggetti sospetti.

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