Richiedenti asilo, a Bosco partono i lavori socialmente utili
Sono 8 i richiedenti asilo, ospitati all’interno dell’ex albergo Branchetto di Bosco Chiesanuova, che da qualche giorno si stanno rimboccando le maniche per dare una mano al comune che li ospita, effettuando piccoli lavori di pulizia e manutenzione.
Dopo il bell’esempio di Monteforte d’Alpone, dove alcuni richiedenti asilo ospitati nel comune si sono resi disponibili per svolgere alcuni lavori socialmente utili, l’esperienza si ripete a Bosco Chiesanuova.
Sono 8 i richiedenti asilo, ospitati nella struttura gestita dalla Cooperativa Corallo di San Giovanni Lupatoto, che dalla scorsa settimana si sono prestati volontariamente per dare una mano al comune che li accoglie. Al momento si tratta di piccoli lavori di pulizia delle strade e cura di parchi e giardini. A seguirli, un dipendente del Comune.
I ragazzi sono al momento residenti all’interno dell’ex albergo Branchetto di Bosco Chiesanuova, di fronte alla stazione dismessa dell’impianto sciistico del Monte Tomba, dove sono ospitati all’incirca una quarantina di richiedenti asilo.
L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della Prefettura, con un protocollo d’intesa tra il comune coinvolto e la cooperativa. L’adesione a questa tipologia di lavori da parte dei richiedenti asilo è libera, volontaria e gratuita.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






