Superbonus 110%, Mauro Galbusera scrive al Comune di Verona
La lettera di protesta inviata da Mauro Galbusera, attuale presidente di Assimp Verona (Associazione tra imprenditori e professionisti), in questo caso da semplice cittadino, al Comune di Verona, sembra incontrare il disappunto di altre migliaia di cittadini scaligeri che si trovano ingarbugliati nelle lungaggini burocratiche per ottenere il tanto agognato Superbonus 110%.
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«Nel mese di dicembre io e mia sorella, proprietari di un fabbricato in Piazza Arsenale a Verona, abbiamo deciso di utilizzare il superbonus del 110% per realizzare il cappotto termico dell’edificio e per cambiare i serramenti. – spiega Galbusera – Dal momento che il fabbricato è del 1975 abbiamo, assieme ai nostri tecnici, deciso di verificare la regolarità urbanistica dello stato attuale. In data 26 gennaio 2021 abbiamo chiesto al Comune di Verona accesso ai documenti amministrativi, fornendo gli estremi delle concessioni edilizie. Preciso che questa è la tipologia di pratica più semplice per l’ufficio edilizia privata del Comune, in quanto non deve fare particolari ricerche come avviene per le richieste senza concessione edilizia».
«Ad oggi nessuna risposta è prevenuta da parte del Comune. – sottolinea ancora Mauro Galbusera – Le conseguenze sono che questo ritardo ci ha fatto perdere un anno in quanto non è pensabile sostituire gli infissi di un fabbricato abitato in autunno, dal momento che ormai i tempi per organizzare il lavoro, tra autorizzazioni, preventivi e impegni delle imprese sono insufficienti».
«Ritengo questo comportamento del Comune particolarmente grave in relazione alle finalità del contributo del 110%. Si tratta infatti di un impegno molto oneroso che lo Stato ha assunto per il miglioramento ambientale in linea con i protocolli europei e internazionali sull’ambiente e sulla transizione ecologica. – conclude il cittadino veronese – Mio intento è di denunciare pubblicamente questa inaccettabile inefficienza del Comune, ingiustificata anche in periodi di Covid, (nella mia azienda, che offre un servizio pubblico, non siamo mai stati chiusi nemmeno un giorno). Questo grave disservizio sicuramente rallenterà il raggiungimento degli impegni di decarbonizzazione che il nostro paese ha assunto».
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