Cariverona affianca Minali e punta su tecnologia e innovazione
Fondazione Cariverona decide di puntare su Revo, la nuova compagnia assicurativa di Alberto Minali e Claudio Costamagna. Il direttore generale Giacomo Marino racconta ai nostri microfoni l’importanza di investire in nuovi modelli di business e nuove tecnologie.
Abbiamo visto con sorpresa questa sfida di Cariverona nell’ambito delle assicurazioni. Ora arriva Revo, la nuova proposta lanciata da Minali e Cariverona decide di investire in una compagnia estremamente innovativa.
Assolutamente sì, se abbiamo fatto questo investimento è perché si tratta di un’azienda che vuole tornare a Verona, come dice l’ad Minali. Sicuramente lui impianterà una parte di business Verona, sul digitale. Innovazione, nuove professioni e apertura al mercato sono lo spirito che hanno animato questo investimento di un manager outstanding con un CdA di altissimo livello che si ripropone di tornare in città con un’iniziativa di alto livello che potrà produrre sviluppo economico e competenze su tutto il territorio.
La ripartenza di alcuni fattori economici e sociali riparte da uno spirito di innovazione: alcuni metodi tradizionali potrebbero non essere più sufficienti ora.
Il dottor Minali ha spiegato la loro visione sull’assicurazione, sicuramente proiettata verso il futuro e basate sulla blockchain. Sono tutte tecnologie nuove e che bisogna esplorare, non si possono ignorare. È un mondo da governare e su cui investire per creare sviluppo e occupazione per i giovani.
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Per i giovani è normalità guardare il futuro attraverso queste nuove tecnologie. L’investimento che deve fare la scuola e che devono fare le istituzioni deve riguardare anche questo.
Dal mio punto di vista il Covid ha accelerato un sacco di processi, che negli anni ci sia stata un’invasione della tecnologia è fuori discussione. Che si possa governare questo cambiamento, cercando di prendere il meglio cercando di incapsulare gli effetti collaterali, è un dato di fatto. La blockchain è una tecnologia molto interessante, ha molte applicazioni pratiche nella quotidianità. Non è una tecnologia che la gente può vedere nel concreto, ma non bisogna avere paura. Con la tecnologia e l’innovazione anche l’istruzione migliore al mondo diventa accessibile a chiunque, la DAD lo ha testimoniato.
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