“Novae Lecturae Dantis”, Galletta: «Coinvolgimento totale nella poetica dantesca»
In occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, l‘ISS Copernico-Pasoli, capofila della Rete Scuola & Territorio – Educare insieme ha organizzato per quest’anno, all’interno delle sue progettualità, in collaborazione con la Società Letteraria di Verona, il ciclo di dieci incontri “Novae Lecturae Dantis”, su proposta del professor Stefano Quaglia. Ne abbiamo parlato con la coordinatrice della Rete professoressa Daniela Galletta.
«Novae Lecturae Dantis, una maratona dantesca, è un progetto nato all’interno della macro-progettualità della Rete Scuola & Territorio – Educare insieme, una rete di più di 50 scuole veronesi e non solo, di ogni ordine e grado. La rete si occupa di formazione genitori, docenti e studenti. Questo progetto rientra nella progettualità con il territorio a favore dei docenti ma anche con gli studenti. È una costola del progetto Viaggio tra Storia, Arte e Pensiero, consolidato in collaborazione con la Società Letteraria di Verona che viene condotto da 5 anni, in cui per un’intera annualità di un tema specifico» spiega la professoressa Galletta.
«Quest’anno il tema era il Visibile e l’invisibile. Il professor Quaglia inaugura ogni anno la stagione formativa, quest’anno è emerso il desiderio di lavorare su Dante, in occasione del 700esimo anniversario dalla morte del poeta. Coinvolge molte persone e terminerà a maggio. Il professor Quaglia, ex Provveditore, è oggi dirigente scolastico del Liceo Mondin, ha articolato un programma di letture analitiche che riguardano nove canti della Divina Commedia, tre per ogni Cantica. Le lezioni si svolgono nella sede della Società Letteraria, in diretta streaming, alle 17.30. Sono rivolti a docenti, studenti o chiunque sia interessato, essendo pubblicato sulla pagina facebook della rete Scuola e Territorio Educare insieme» prosegue.
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«Siamo partiti il 28 gennaio e termineremo il 17 maggio, con l’Epistola a Cangrande. La scelta dei canti da parte del professor Quaglia si è basata sull’indagine del carattere di Dante e cercare le situazioni che possono illuminare la sua personalità e la vastità della sua anima, secondo le parole del professor Quaglia» continua. «Per chi ha assistito ha capito che non è una lezione ma un coinvolgimento totale nel vigore della poetica dantesca. Alla fine della lettura si dà un significato proprio sui contenuti. Sono iscritti più di 2mila studenti, di Verona ma anche di altre regioni, perché noi lavoriamo anche per il progetto di Educazione Civica con scuole di Sicilia, Lazio, Puglia, Trentino e Piemonte, nonchè di altre città del Veneto. È seguito molto anche in differita».
«Faremo un questionario finale ma già ora i feedback sono molto positivi. Proprio perché è un modo alternativo di imparare al di fuori dei banchi di scuola» conclude. «Siamo comunque ora in fase di chiusura delle attività. Il progetto “Viaggio tra Storia Arte e Pensiero” alla Società Letteraria si è chiuso la settimana scorsa con il professor Verzè, ora completiamo il percorso dantesco e poi in base alle richieste e le proposte date nei questionari da maggio penseremo al percorso per il prossimo anno. Il progetto con la Società Letteraria ha messo in luce molte professionalità della scuola, con sguardi diversi che collegano le diversità tra presente e passato. In tutto questo percorso è stata inserita la Maratona Dantesca con esiti molto importanti e positivi».
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