Incendio all’Oasi Busatello, la preoccupazione del WWF veronese
Ieri, venerdì 26 marzo, proprio alla vigilia dell’Ora della Terra, che quest’anno verterà sugli effetti del riscaldamento globale sulla biodiversità, a cui il Comune di Gazzo Veronese ha dato la propria entusiastica adesione, un incendio appiccato all’Oasi WWF del Busatello ha mandato in fumo una trentina di ettari di canneto e cariceto della palude (venti in territorio veneto, gli altri in quello lombardo).
«Se antiche tradizioni di gestione delle paludi tra Adige e Po ricorrevano al pirodiserbo controllato come mezzo per fermare la naturale evoluzione delle paludi verso il bosco – ed una di queste paludi è denominata proprio il Brusà – qui siamo di fronte ad un‘azione inconsulta, non controllata e soprattutto eseguita in un periodo non adeguato. Recando, in questa maniera, un grave danno alla biodiversità locale, in via di ripresa dopo la pausa invernale e già stressata per l’eclatante episodio di avvelenamento avvenuto recentemente, proprio nei pressi dell’Oasi» affermano Alessandro Bonetti e Michele Dall’O’, responsabile e presidente WWF Veronese.
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«Ricordando come fino a qualche anno fa il pirodiserbo al Busatello avvenisse nel mese di febbraio sotto l’attenta regia di volontari locali, Protezione Civile e Veneto Agricoltura, il WWF Veronese condanna apertamente l’azione odierna. E ricorda altresì gli ingenti sforzi dell’amministrazione di Gazzo nella gestione della palude» proseguono.
Proprio quest’anno ha favorito il taglio invernale della canna palustre nella zona del Boschin, ripristinando una tradizione che si era persa e creando così i presupposti di una rivitalizzazione del canneto che sicuramente agevolerà le specie che lo abitano, come il cannareccione. Inoltre ha programmato una progettualità che mira a coniugare la biodiversità con un turismo sostenibile, cosa che il WWF Veronese appoggia e sostiene con forza» continuano.
«Sforzi che potrebbero essere vanificati dall’incendio. Il WWF Veronese sarà al fianco del Comune di Gazzo nei suoi progetti di conservazione e valorizzazione della Palude del Busatello. La natura è più forte degli stupidi ma certamente in questo anno, già funestato dalla pandemia, potremo godere meno bellezza e meno ricchezza» concludono.
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