Libreria Jolly del Libro, De Signori: «Tecnologia fondamentale per ristabilire i contatti»
E’ passato un anno dall’inizio della pandemia e molte sono state le attività danneggiate dalla situazione. Tra queste anche le librerie, tra chiusure forzate e aperture, ma si è continuato ad andare avanti con determinazione. Ne abbiamo parlato con Claudio De Signori, titolare della libreria Jolly del Libro.
«Le difficoltà sono state le chiusure iniziali causa lockdown e la grande incertezza. Poi però le librerie sono state tra i primi esercizi a riaprire, essendo considerato il libro come bene di necessità. E’ stata un’apertura graduale ma noi eravamo molto attivi ad esempio sulle consegne a domicilio, consorziandosi tra tutte le librerie d’Italia, ristabilendo i contatti con i lettori» spiega. «Poi ci siamo guardati intorno e abbiamo capito che dovevamo sfruttare la tecnologia, tenendo relazioni con i lettori, gli scrittori e le case editrici».
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«Da lì è partito il nostro nuovo format, con tante incertezze e dubbi ma ci abbiamo provato. Oggi è quasi consuetudine. Comunque lo scorso hanno si sono raggiunti dei traguardi per il mondo del libro: ad esempio è stata approvata la legge che tutela il libro, limitando lo sconto nelle vendite online e nelle librerie che ha dato subito benefici nel settore» prosegue. «Infatti ci siamo ritrovati molti più clienti».
«Una delle difficoltà è stata anche ritessere i rapporti con gli editori, è servita una spinta per ricominciare» continua. «Siamo partiti ad esempio con le interviste agli scrittori da aprile dello scorso anno. Sono più di 130 fino ad ora. C’è molta disponibilità su questa modalità, sono quasi 4-5 interviste a settimana, per tutti i tipi di pubblici. E collaboriamo anche con altre librerie anche per avere più pubblico e territorialmente vasto. Intervistiamo poi anche i lettori, che possono così avere un contatto diretto con gli scrittori».
«Infine stiamo progettando anche con il mondo della scuola, perché è nostra peculiarità promuovere la lettura con i ragazzi. Verso l’estate avremo un progetto molto importante che riguarderà l’obiettivo dell’Agenda 2030 con tutti i vari obiettivi da raggiungere» conclude.
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