Da Bruxelles 63 milioni per le fiere. Borchia: «Passo avanti ma non sufficiente»
Il settore fieristico paga forse più di altri settori la crisi aperta dalla pandemia. Basti pensare a Veronafiere e all’ennesimo rinvio di eventi e manifestazioni, in particolare di Vinitaly, annunciato proprio ieri.
La Commissione europea ha stanziato nuovi fondi per il comparto, circa 63 milioni di euro. «Bene il via libera della Commissione al nuovo pacchetto di aiuti, è un passo avanti ma non sufficiente» commenta Paolo Borchia, coordinatore in commissione Industria dell’Europarlamento.
«Questo nuovo strumento si somma ai 350 milioni già autorizzati in dicembre per quello che è uno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid; rimaniamo ora in attesa che il nuovo governo presenti a Bruxelles il piano incluso nel decreto Sostegni, che a differenza delle misure adottate lo scorso anno dovrebbe garantire la compensazione completa delle perdite subite da ogni azienda se direttamente relazionabili alle chiusure imposte per contrastare la pandemia – conclude Borchia. – E’ ancora prematuro stabilire se la Commissione autorizzerà le nuove misure, sulla base del trattamento ricevuto dalla Germania. Ma la pressione da parte mia e dei colleghi veronesi su governo e Commissione europea rimane massima».
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