Guardia di finanza, tre arresti per spaccio in un solo giorno
Il perdurare della crisi pandemica non frena il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona intensifica le azioni di prevenzione e contrasto. Negli ultimi tre giorni i finanzieri del Nucleo di Polizia economico – finanziaria e della Compagnia del capoluogo scaligero hanno portato a termine distinte attività repressive nello specifico comparto con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto di nazionalità marocchina e l’arresto di due soggetti di nazionalità tunisina.
L’operazione della Sezione Mobile del Nucleo PEF – sotto la costante direzione della locale Procura della Repubblica – costituisce l’esito di complesse indagini di polizia giudiziaria iniziate a giugno dello scorso anno e che, già nel mese di dicembre, avevano portato all’arresto di un responsabile di nazionalità italiana, alla denuncia a piede libero del cittadino nord-africano e ad accertare ulteriori avvenute cessioni di cocaina, hashish e marijuana.
Il prosieguo delle attività investigative ha consentito l’individuazione di circostanziati e univoci elementi che hanno portato il GIP del Tribunale di Verona ad accogliere la richiesta del PM ad emettere a la misura della custodia cautelare in carcere eseguita dai finanzieri nella giornata di ieri.
L’intensificazione delle attività di controllo del territorio, finalizzata a rafforzare anche il rispetto della normativa “Anticovid” si è rivelata, ancora una volta, un utile strumento per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeno che ha evidenti e preoccupanti ripercussioni sulla salute dei cittadini.
Domenica scorsa, infatti, i Baschi Verdi della Compagnia di Verona, nell’ambito delle attività di pattugliamento su strada anche ai fini del contenimento dell’emergenza epidemiologica, nei pressi della stazione ferroviaria di Peschiera del Garda, hanno sottoposto a controllo un uomo e una donna di nazionalità tunisina visti affrettarsi per raggiungere i binari e salire sul treno per Brescia nonostante i divieti di spostamenti tra regioni imposti dalle norme vigenti. Il forte odore di acido che proveniva dalla borsetta portata a tracolla dalla donna, ha ulteriormente insospettito i finanzieri che hanno proceduto pertanto ad approfondire il controllo, trovando, occultata all’interno di una busta di plastica, due grossi involucri contenenti oltre un chilo di eroina.
I due soggetti sono stati tratti in arresto e nella giornata di ieri, il GIP del Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere nei confronti di entrambi.
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