Soccorso alpino, intervento a lieto fine sul Baldo

Avventura a lieto fine per uno scialpinista infortunatosi ieri attorno a mezzogiorno nella fase di discesa dal Rifugio Chierego, sotto Cima Costabella, sul Monte Baldo. A quell'ora, infatti, era arrivata una chiamata alla Centrale del Suem effettuata proprio dal gestore del rifugio, il quale ha trasportato con il proprio quad coperte e, in seguito, l'attrezzatura…

Avventura a lieto fine per uno scialpinista infortunatosi ieri attorno a mezzogiorno nella fase di discesa dal Rifugio Chierego, sotto Cima Costabella, sul Monte Baldo. A quell’ora, infatti, era arrivata una chiamata alla Centrale del Suem effettuata proprio dal gestore del rifugio, il quale ha trasportato con il proprio quad coperte e, in seguito, l’attrezzatura dei sette soccorritori giunti sul posto provenienti da un addestramento a Novezzina, da Caprino e da Verona.

L’elicottero di Verona emergenza non è potuto intervenire in quanto bloccato dalle nubi basse all’altezza di Prada. In tre dei sette, compreso il medico del Soccorso alpino che ha subito prestato le prime cure, hanno raggiunto A.B., 56 anni, di Arcugnano (VI), con sci e pelli di foca. Raggiunto l’uomo, che aveva riportato un probabile trauma alla spalla, i soccorritori lo hanno stabilizzato, trasportato al quad e da lì all’ambulanza in attesa a Prada.

Lo scialpinista, che si trovava con la compagna e due amici, assistiti dal gestore del Rifugio Chierego, in una ventina di minuti è stato accompagnato a piedi fino a Prada, da dove l’uomo si è allontanato con i propri mezzi.

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