Soccorso alpino, intervento a lieto fine sul Baldo
Avventura a lieto fine per uno scialpinista infortunatosi ieri attorno a mezzogiorno nella fase di discesa dal Rifugio Chierego, sotto Cima Costabella, sul Monte Baldo. A quell’ora, infatti, era arrivata una chiamata alla Centrale del Suem effettuata proprio dal gestore del rifugio, il quale ha trasportato con il proprio quad coperte e, in seguito, l’attrezzatura dei sette soccorritori giunti sul posto provenienti da un addestramento a Novezzina, da Caprino e da Verona.
L’elicottero di Verona emergenza non è potuto intervenire in quanto bloccato dalle nubi basse all’altezza di Prada. In tre dei sette, compreso il medico del Soccorso alpino che ha subito prestato le prime cure, hanno raggiunto A.B., 56 anni, di Arcugnano (VI), con sci e pelli di foca. Raggiunto l’uomo, che aveva riportato un probabile trauma alla spalla, i soccorritori lo hanno stabilizzato, trasportato al quad e da lì all’ambulanza in attesa a Prada.
Lo scialpinista, che si trovava con la compagna e due amici, assistiti dal gestore del Rifugio Chierego, in una ventina di minuti è stato accompagnato a piedi fino a Prada, da dove l’uomo si è allontanato con i propri mezzi.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






