Melotti: «In Lessinia abbiamo applicato l’ultimo DPCM. Polemiche fuori luogo»
«Questo non è il momento di polemizzare quanto semmai di fare squadra e cercare di salvare quello che resta dell’economia delle nostre comunità e tutelare la salute delle persone contro la pandemia. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Esiste invece una legge, l’ultimo DPCM, che va applicato. Come uomo posso avere una mia personale visione, tuttavia come sindaco sono responsabile della salute pubblica dei cittadini».
Così Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova, in seguito alle polemiche sorte nei giorni scorsi per l’applicazione dell’ultimo DPCM e le conseguenti limitazioni agli accessi in Lessinia per turisti, appassionati di montagna e visitatori.
«L’ultimo DPCM prevede che non ci si può spostare dal proprio comune tranne che per comprovati motivi di necessità, lavoro, salute; inoltre prevede che i residenti in comuni con meno di 5000 abitanti si possono spostare liberamente nel raggio di 30 chilometri e in tale area svolgere anche attività sportiva. Tutti coloro che risiedono quindi in comuni con più di 5000 abitanti non possono, in base alla normativa vigente, venire in Lessinia. Fanno eccezione gli atleti professionisti che si devono allenare in vista di competizioni di livello agonistico e riconosciute di interesse nazionale».

Il comune di Bosco Chiesanuova negli ultimi vent’anni ha fatto notevoli investimenti sul fronte turistico, dagli impianti per lo sci da fondo di San Giorgio, alle piscine, dal teatro comunale alla palestra, a cui si aggiunge un fitto calendario di attività culturali che culminano con il Film Festival della Lessinia, a testimonianza di come il turismo abbia sempre rappresentato una risorsa strategica per questo comprensorio. Non a caso negli ultimi anni sono state aperte birrerie artigianali, alberghi, rifugi ed esercizi commerciali tutti gestiti da giovani che hanno scelto di mettersi in gioco credendo nel turismo di prossimità.
«Il turismo è vitale per la nostra montagna e lo sarà sempre di più – sottolinea il sindaco – ma va fatto in piena sicurezza, e non parlo solo del pericolo di contagio a seguito degli assembramenti ma anche della sicurezza della rete viaria. Già prima di Natale abbiamo assistito alle prime copiose nevicate che hanno portato sui nostri monti migliaia di persone quando eravamo ancora in zona gialla e ciò era possibile. A seguito del grande afflusso di quei giorni abbiamo emanato delle ordinanze per chiudere le vie di accesso agli Alti Pascoli della Lessinia, non solo per il pericolo di assembramento ma anche per salvaguardare la sicurezza della circolazione automobilistica sulla parte alta dell’altipiano in caso di improvvise variazioni del meteo, molto frequenti in montagna. Oggi, come un mese fa, preferisco fare chiarezza in un’ottica di servizio alla cittadinanza e a tutti i graditi frequentatori della nostra montagna, informando correttamente i cittadini ed evitando loro inutili spostamenti. Mi amareggia molto – conclude il sindaco – vedere che qualcuno fa polemica cavalcando la stanchezza e la frustrazione che stiamo vivendo tutti indistintamente in questi mesi, ben sapendo che quelle applicate sono restrizioni dettate dal governo e che i sindaci sono tenuti ad applicarle».

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