Tagliarsi la barba, per fare del bene

Tagliarsi la barba è un gesto nobile: Luca Lonardi ha deciso di rinunciare alla sua folta e curatissima barba per aiutare la ricerca e sensibilizzare alla prevenzione. Domani in diretta sul suo profilo Facebook potrete non solo assistere al fatidico taglio, ma anche fare del bene supportando l’Airc, Associazione Italiano Ricerca sul Cancro. Sensibilizzare l'opinione…

Tagliarsi la barba è un gesto nobile: Luca Lonardi ha deciso di rinunciare alla sua folta e curatissima barba per aiutare la ricerca e sensibilizzare alla prevenzione. Domani in diretta sul suo profilo Facebook potrete non solo assistere al fatidico taglio, ma anche fare del bene supportando l’Airc, Associazione Italiano Ricerca sul Cancro.

Sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo la prevenzione delle più comuni forme tumorali maschili con il taglio di una barba bella e curata da più di tre anni. E’ questa l’iniziativa del veronese trentacinquenne Luca Lonardi che ha deciso di rinunciare alla sua barba in diretta sui social per coinvolgere più persone possibili. Sabato 19 novembre, infatti, alle ore 15 sul suo profilo Facebook, partirà la diretta: Luca Lonardi rinuncerà alla sua barba facendola tagliare da un amico in cambio di più cuoricini possibili. Proprio con il semplice “mi piace” tipico del social di Zuckerberg, gli utenti potranno fare veramente del bene e aiutare a donare 1.000 euro all’Airc, Associazione Italiana ricerca sul cancro veneta. Oltre a mettere la propria reazione, quale  il cuoricino al video in diretta, tutti potranno fare le proprie donazioni usando l’iban che verrà condiviso nel post e ripetuto durante la diretta.

L’idea prende spunto dal movimento Movember (dall’unione di “Moustaches” e “November”), un evento annuale che si svolge in tutto il mondo durante, appunto, il mese di novembre, durante il quale gli uomini si fanno crescere i baffi o si tagliano la barba per sensibilizzare le persone a fare prevenzione delle più comuni forme tumorali maschili. Il movimento è nato nel 2003 da alcuni ragazzi di Melbourne che, dopo un paio di birre, decisero di farsi crescere i baffi per imitare la moda degli anni ’80. Per giustificare il loro nuovo look pensarono di raccogliere dei fondi in favore della ricerca contro il cancro, non immaginando che la loro idea, nata per scherzo, si sarebbe trasformata in un movimento globale.

luca leonardi
Luca Leonardi

“Ho deciso di fare questa iniziativa sui social utilizzati da milioni di persone – dice Luca Lonardi – per creare interesse sul tumore della prostata che è la seconda forma tumorale più diffusa al mondo tra gli uomini. Noto, però, una certa disinformazione e scarsa sensibilizzazione ad attuare una buona prevenzione. I miei amici e l’ambiente di lavoro mi conoscono con una folta barba molto curata. Rinunciando a essa, creerò sicuramente curiosità e interesse così da diffondere l’invito alla prevenzione per i tumori maschili. La mia azione ha anche lo scopo di raccogliere fondi a favore dell’Airc a cui è possibile fare donazioni”.

Il tumore della prostata, secondo quanto riferito da Airc (www.airc.it) è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo: le stime, relative all’anno 2015, parlano di 35.000 nuovi casi l’anno in Italia, ma il rischio che la malattia abbia un esito nefasto non è particolarmente elevato, soprattutto se si interviene in tempo.

Per le donazioni: IBAN IT54Y0503411711000000000923 conto corrente intestato a: A.I.R.C. – COMITATO VENETO,  aperto presso BANCO POPOLARE – AG. 5 Verona – Causale del versamento: Movember.

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