Scuola, Anief: «Importante riaprire, serve lavorare sui trasporti»
Si è svolto il 28 dicembre il Tavolo regionale, in videoconferenza, previsto dal “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19” (c.d. 6-18 anni), particolarmente importanti alla luce del DPCM 3 Dicembre 2020 che ha previsto che, a decorrere dal 7 Gennaio, le attività didattiche del II ciclo d’istruzione si svolgano in presenza fino al 75%.
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Il sindacato ANIEF Veneto ha partecipato con una propria delegazione rappresentata dalla segretaria regionale Rita Fusinato e dal segretario provinciale di Verona Patrizio Del Prete. Fusinato, pur condividendo il lavoro fatto dall’USR, ha sottolineato in particolare che: «La ripresa delle attività didattiche doveva rimanere nell’ambito delle competenze degli attori della scuola, delle OO.SS e della Regione più che delle Prefetture. ANIEF valuta positivamente i piani di rientro nelle scuole in quanto si è scelto di evitare i doppi turni e l’eccessivo scaglionamento. Abbiamo delle criticità per Treviso ed in parte Verona per la questione trasporti. Nel complesso si poteva fare molto di più per i trasporti già da settembre com’è successo in altre regioni italiane».
Il segretario provinciale di ANIEF Verona Patrizio Del Prete sottolinea che: «Il piano di rientro, che verrà illustrato in una conferenza di servizio ai Dirigenti scolastici veronesi, prevede due ingressi scaglionati per gli alunni alle 8.00 (classi del triennio) e 9.30 (classi del biennio finale) del mattino. Saranno garantite da ATV circa 65 corse extraurbane e 20 corse urbane grazie anche ai finanziamenti previsti per i trasporti pubblici. Questa situazione non comporterà nessun tipo di riorganizzazione degli orari scolastici, anzi: nel piano si suggerisce la riduzione dell’orario scolastico a cinquanta minuti causa forza maggiore. Naturalmente, se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare, si dovrebbe pensare ad altri scenari da zona rossa in lockdown».
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