I primi 180 veronesi hanno ricevuto il vaccino
Novanta all’Ospedale di Villafranca per l’Ulss 9 Scaligera, altri 90 a Borgo Trento a Verona per l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata. I primi 180 veronesi, operatori sanitari, hanno ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer-Biontech. Fra 21 giorni riceveranno la seconda e saranno “ufficialmente” vaccinati per la Covid-19.
Il 27 dicembre è stato scelto come data simbolica per il “V-day” in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea e anche al “Covid Hospital” della provincia di Verona la campagna vaccinale è partita su base volontaria come da programma.
A Villafranca questa mattina è iniziata la sfilata dei 90 tra medici, infermieri e operatori socio sanitari. Tre le postazioni di vaccinazione predisposte.
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Le prime persone a vaccinarsi sono stati gli Operatori Socio Sanitari Rita Foroni e Thomas Albarelli, il dottor Marco Salani, l’infermiera Daniela Bossoli e il Direttore Medico del Magalini Paolo Montresor. Tutti, con viva emozione, hanno espresso grande gioia per questo momento storico, che segna l’inizio della fine dell’incubo Covid in cui è precipitato il Paese all’inizio dell’anno.
Tutti i vaccinati sono stati invitati a restare in un’apposita sala di attesa per circa 20 minuti per verificare l’assenza di effetti collaterali.

Thomas Albarello, OSS 
Rita Foroni, OSS 
Marco Salani, medico 
Paolo Montresor, DMO Magalini 
Daniela Bossoli, infermiera
Il Direttore Generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha ringraziato tutto il personale dell’Azienda, dal Sisp agli operatori del Magalini, e le Forze dell’Ordine per aver reso possibile l’organizzazione di questa primissima tornata di vaccinazioni nei tempi previsti.
«È una giornata storica – ha affermato il direttore generale in conferenza stampa – nell’ambito dell’ospedale simbolo della nostra territorialità in questo momento di pandemia, qual è il Covid Hospital Magalini di Villafranca. Il vaccino apre uno spiraglio di concreta speranza, ma non si dimentichino le consuete elementari norme prudenziali, ovvero mascherina, igiene delle mani e distanziamento».
Nei prossimi mesi proseguiranno le vaccinazioni in base agli arrivi delle nuove scorte e fra 21 giorni la seconda dose per chi oggi ha ricevuto la prima.
«Dopo la seconda dose per il 90 per cento i dati indicano l’immunità» al Sars-Cov-2 ha spiegato la direttrice sanitaria Denise Signorelli. «Le misure di precauzione, igiene della mani, mascherine e distanziamento, restano fondamentali».
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