Maicon al Sona, mister Tommasoni: «Grande entusiasmo con il suo arrivo»
Nella puntata di Verona Live di ieri sera è intervenuto Marco Tommasoni, allenatore del Sona, militante in Serie D. Il 13 dicembre proprio la Serie D è ripartita con i recuperi, seguendo rigidi protocolli.
«Noi comunque non ci siamo mai fermati perché la Lega Nazionale dilettanti ha investito il mese di novembre per andare a mettere alla pari i recuperi persi a settembre e ottobre. Quindi la squadra è allenata e un vero stop non c’è mai stato, dando continuità agli allenamenti» afferma Tommasoni.
«Noi abbiamo l’obbligo entro 48 ore prima della gara di comunicare i positivi ed estraniarli al gruppo squadra. Certo non è sempre semplice gestire la situazione, perché ad esempio nei giorni scorsi abbiamo avuto un paio di positivi in squadra e questo, unito alla regola dell’obbligatorietà di far giocare quattro ragazzi delle annate dal 1999 al 2002, ci ha costretto a rivedere tutti i nostri piani» prosegue il mister.
Sicuramente un’annata particolare quella appena trascorsa. «Una programmazione vera quest’anno non si può fare, ma comunque le dinamiche del campo stanno incidendo sulle qualità fisiche dei calciatori, quindi anche i ritmi sono cambiati. Questi stop continui sono negativi soprattutto per le serie minori, oltre che per noi che, nonostante gli allenamenti serrati, stiamo riscontrando una serie di problemi muscolari».
Ma la notizia che più colpisce è l’arrivo di Maicon a gennaio, di cui avevamo già parlato con Mister Tommasoni qualche giorno fa telefonicamente. «Maicon arriva grazie tramite un nostro collaboratore, Thiago, che è in diretto contatto con la sorella di Maicon che ne è anche la procuratrice. C’era la volontà del giocatore di tornare in Italia e giorno dopo giorno le cose sono diventate sempre più serie, con una proposta scritta da parte della società».
«Dal punto di vista tecnico penso che l’apporto che darà sarà importante così pure per l’entusiasmo che potrà trasmettere. Quando arrivano dei campioni, come ad esempio Baggio a Brescia, generano una grande voglia di lavorare e mettersi in gioco» continua. «Ovvio che dal punto di vista tecnico non può essere il Maicon del Triplete ma la cosa importante è anche il confronto. Come già c’è con Della Fiore e Zamboni, entrambi ex calciatori di Serie A. Per i giovani è un’ottima opportunità».
«Questa scelta di Maicon dimostra anche una grande voglia di mettersi in gioco e umiltà, soprattutto molta passione per lo sport» conclude. «Il suo ruolo sarà il centrale difensivo, ruolo che già ricopriva in Brasile nella sua ultima squadra. Una scelta condivisa con lui».
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