Furti a Verona, venerdì tre arresti
Ha afferrato un posacenere in ferro, lo ha scagliato contro il vetro della concessionaria, ma la sua azione non è sfuggita al personale della vigilanza privata che ha visto la scena dalle telecamere di videosorveglianza e ha chiamato subito la Sala Operativa della Questura di Verona. È accaduto venerdì sera, alle 21 circa, presso l’autosalone Opel Autozai in Corso Venezia, dove, una volta entrato, E.M, cittadino marocchino, noto alle Forze dell’Ordine, ha forzato vari cassetti e le casse nel negozio.
Gli Agenti delle Volanti, immediatamente intervenuti, hanno così intercettato a pochi metri di distanza il soggetto che, nel frattempo, si stava dando alla fuga e lo hanno fermato con in tasca la refurtiva che è riuscito a rubare: un cellulare e la somma di 25 euro contenuta in un tubetto di cartone, prontamente restituita dagli agenti al responsabile della concessionaria.
E.M., gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, dopo gli opportuni accertamenti, è stato arrestato per furto aggravato e condotto presso le camere di sicurezza della Questura di Verona. Nella mattinata di ieri, all’esito del rito direttissimo, il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere, rinviando l’udienza al prossimo 11 febbraio.
Qualche ora dopo, verso le 2, gli Agenti delle Volanti hanno arrestato altri due giovani, un cittadino veronese del ’97 e un cittadino albanese del 2002, già noti alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio, per tentato furto aggravato in concorso.
La segnalazione al 113 è arrivata da un residente che, allarmato dai rumori provenienti dalla strada, si è affacciato alla finestra della sua abitazione e ha notato i due soggetti armeggiare con la saracinesca di un negozio di telefonia di via XX Settembre. I due giovani, servendosi di un sasso, ne avevano già infranto la vetrina poco prima.
Giunti immediatamente sul posto, le Volanti hanno intercettato i due che, nel frattempo, si stavano dando alla fuga, ma sono stati riconosciuti dal richiedente senza ombra di dubbio. Pertanto, al termine delle verifiche, gli agenti hanno accompagnato i due cittadini negli Uffici della Questura per gli accertamenti di rito. Nella mattinata di ieri, all’esito della direttissima, il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere, rinviando l’udienza al prossimo 15 febbraio.
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