CDO Veneto, Bonizzato: «Creare cultura digitale per il rilancio»

La Compagnia delle Opere (CDO) del Veneto è un’associazione di categoria nata più di 35 anni fa che rappresenta imprenditori e professionisti uniti Innanzitutto dalla fede cristiana cattolica, con uno stile imprenditoriale che vede la sua guida principale nel rispetto degli altri, delle persone e dell’ambiente, la sua guida principale.  «Uno stile imprenditoriale e manageriale…

La Compagnia delle Opere (CDO) del Veneto è un’associazione di categoria nata più di 35 anni fa che rappresenta imprenditori e professionisti uniti Innanzitutto dalla fede cristiana cattolica, con uno stile imprenditoriale che vede la sua guida principale nel rispetto degli altri, delle persone e dell’ambiente, la sua guida principale. 

«Uno stile imprenditoriale e manageriale che ha tanti modi per essere applicato nel nostro fare azienda – racconta Raffaele Bonizzato, Presidente CDO Veneto –, evitando di essere complice di un qualcosa che può essere negativo per l’azienda, la società e tutti noi».

In un periodo complicato come quello che stiamo vivendo Bonizzato punta l’attenzione sul valore sociale e personale di molte aziende che vivono momenti drammatici a causa della pandemia. 

«Oltre alla grande l’incertezza che abbiamo in ambito imprenditoriale e manageriale, familiare, vediamo come ci siano una serie di aziende nostre associate in pesantissima difficoltà, aziende che sono state recentemente chiuse dopo essere state chiuse per qualche mese. Non è solo un problema legato al fatturato e agli equilibri fra i ristori, gli aiuti e i contributi economici: ci stiamo dimenticando che alcune aziende e alcune attività sono spesso il sacrificio della vita, non vanno solo identificate per il valore economico e patrimoniale». 

Cultura digitale, non digitalizzazione

Guardando al nuovo anno, oramai prossimo, l’unica certezza è la necessità di creare cultura digitale all’interno delle imprese. 

«Ciò  che noi rileviamo – spiega Bonizzato di CDO Veneto –, è che nel post pandemia avremo aziende che viaggiano ad una doppia velocità. Le aziende che avranno fatto propria una cultura digitale e che già avevano iniziato un percorso in questo senso, procederanno spedite. Un po’ come se potessimo osservare che la vera rotaia in cui si può prendere velocità è il digitale inteso come l’approccio a una nuova cultura digitale nella relazione con i fornitori, con i clienti e i committenti e il mercato stesso».

«Quelle aziende che invece non hanno capito ciò che è già successo, oggi ancora di più accelerato dal momento, probabilmente potrebbero avere qualche difficoltà. Non si impara una cultura digitale da un giorno all’altro: servono competenze e figure all’interno dell’azienda che abbiano questa sensibilità, fattore spesso determinato anche l’età». 

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