Legambiente premia Verona per il progetto “Steps”

Tre i rami di azione oggetto del triennio di lavoro: misurazione del grado di solitudine dei residenti, creazione di nuovi luoghi di socializzazione e lavoro, riqualificazione di immobili pubblici e privati che saranno messi a disposizione della comunità. Nella classifica generale, presentata oggi in diretta streaming, Verona è al 67° posto su 104 retrocedendo di…

Tre i rami di azione oggetto del triennio di lavoro: misurazione del grado di solitudine dei residenti, creazione di nuovi luoghi di socializzazione e lavoro, riqualificazione di immobili pubblici e privati che saranno messi a disposizione della comunità.

Nella classifica generale, presentata oggi in diretta streaming, Verona è al 67° posto su 104 retrocedendo di 3 posizioni rispetto all’anno precedente, ci sono però dati positivi sull’aumento del verde pro capite oltre che per un incremento della percentuale di raccolta differenziata. Inoltre, rispetto al 2018 diminuiscono la quantità di concentrazione di azoto nell’aria e lo spreco di metri cubi di acqua in ambito domestico; significativo l’aumento di persone servite dal trasporto pubblico locale .

Nel dettaglio: il numero di alberi per abitante passa da 19 a 23 e del verde totale nel rapporto mq/ab. Minore la quantità di concentrazione di ozono dell’aria, visto che i giorni in cui si è registrato un superamento dell’obiettivo a lungo termine sulla media sono stati 46 e non 58 come invece nel 2018, con un decremento di 12.

Tra i parametri in miglioramento, rispetto all’anno passato, c’è anche il consumo idrico domestico, per il quale Verona, a fronte di un considerevole aumento numero di utenti, è riuscita a risparmiare più di 243 mila metri cubi del prezioso liquido, segno che i veronesi sono molto attenti ad evitare sprechi. Scende di oltre 2 metri cubi anche il consumo procapite.

Aumenta la percentuale di raccolta differenziata che ora ci vede al 48.26%, rispetto al 47.96% del 2018, a riprova del fatto i progetti in tema di raccolti rifiuti e in ambito ambientale stanno dando degli ottimi riscontri. Maggiore anche il numero di persone servite dal trasporto pubblico locale.

“Ecosistema Urbano” è il rapporto di Legambiente sulle performance ambientali delle principali città Italiane, alla presentazione di stamattina ha partecipato la presidente della commissione Arsenale, Paola Bressan. Lo studio ogni anno raccoglie, attraverso questionari e interviste dirette ai 104 comuni capoluogo di provincia e altre fonti statistiche, informazioni su 125 parametri ambientali per un totale di oltre 125 mila dati.

«Cresce notevolmente a Verona, con un trend molto positivo sottolinea l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala – il numero di alberi piantato per abitante. Un lieve miglioramento per la raccolta differenziata, grazie al recente avvio dell’iniziativa dei cassonetti intelligenti, un argomento su cui puntiamo di ottenere maggiori e importanti risultati. Questa tipologia di raccolta infatti, attualmente attiva solo su alcune zone della città, con il tempo sarà ampliata sul territorio per accrescerne i vantaggi. Positivi tutti gli altri indicatori, che hanno consentito a Verona di distinguersi nelle buone pratica nell’ambito di Ecosistema Urbano 2020».

«Importantissimo anche lo stop al consumo di suolo a favore della rigenerazione degli immobili dismessi – ha aggiunto Paola Bressan -, favorendo i tetti verdi, piantumazioni e pavimentazioni permeabili. Altra novità è lo studio sul Pums che ci permette di mirare i progetti di micro e macro mobilità. Altrettanto ci permette di fare il Regolamento del Verde, che andrà a migliorare ulteriormente il nostro patrimonio verde. La perdita di tre posizioni si bilancia quindi con una serie di indicatori positivi per altrettanti azioni concrete già messe in campo da questa Amministrazione a tutela dell’ambiente urbano».

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