Studenti davanti al Miur: «Proteggiamo diritto allo studio»
«I problemi di connessione e la mancanza di linee guida precise sono solo alcuni dei tanti problemi che studenti e studentesse affrontano ogni giorno. Manca formazione ai docenti, così come apparecchiature adeguate. Le profonde criticità della Dad sono descritte anche dai dati. Basti pensare che più del 12% degli minori in età scolare non ha a disposizione uno strumento con cui seguire le lezioni», hanno spiegato gli organizzatori aderenti alla Rete degli studenti medi di Roma e Lazio.
A supportare gli studenti e le studentesse anche la rete di docenti, genitori del comitato Priorità alla Scuola, che da mesi si batte per dare centralità e investimenti alla scuola pubblica. «Il pericolo – dice Giorgio Carratta, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Roma – è quello di rendere più profonde le diseguaglianze proprio in un momento in cui non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. In una fase complessa come quella che stiamo vivendo le forme di didattica a distanza sono uno strumento d’emergenza necessario, ma questo non vuol dire che le istituzioni possano ignorare le problematiche della Dad per come viene svolta oggi. La crisi sanitaria ha reso ancora più chiaro che la scuola ha bisogno di seri investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation Eu». (ANSA)
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