Hellas, Juric: «Dobbiamo mantenere la nostra identità e avere coraggio»
Alla vigilia di Juventus-Hellas Verona, domenica sera allo Stadium alle 20.45, posticipo della quinta giornata di Serie A, il mister Ivan Juric ha commentato la situazione positiva della sua squadra.
«Siamo una squadra completamente rinnovata. Le ultime 15-20 partite dello scorso anno le abbiamo sempre dominate e anche le ultime due di questa stagione sono andate altrettanto bene» ha affermato Juric. «La difesa mi ha soddisfatto, siamo la migliore difesa d’Europa al pari di Milan e Atletico Madrid è vero, però dobbiamo migliorare ancora un po’ in attacco. Offensivamente abbiamo creato moltissimo, in allenamento stiamo lavorando su concentrazione e cattiveria nell’ultimo passaggio. Dobbiamo essere più concreti».
«La Juventus è fortissima, ma il Verona ha uno stile di gioco definito, ci abbiamo lavorato tanto e proseguiamo con la nostra idea, non snaturando la nostra identità. Andiamo ad affrontare la Juventus come affrontiamo tutte le altre squadre. Dobbiamo mantenere la nostra identità. Ed essere coraggiosi» ha proseguito. «Non ci sono regole sul percorso per arrivare ad allenare una grande squadra, a me la gavetta è servita. Dipende molto anche dalla società in cui lavori, da come riescono a sfruttare le tue qualità. Puntando su Pirlo, la Juventus ha compiuto una scelta certamente consapevole».
«Barak domani dovrebbe essere integrato nel gruppo e vedremo se potrà essere utilizzato per qualche minuto domenica sera. Veloso non è ancora a disposizione e Magnani ha cominciato ad allenarsi con noi, è impiegabile, ma sta ancora lavorando per trovare la miglior forma» ha continuato. «Kalinić è alla ricerca della migliore forma fisica. Voglio far giocare Lazovic, perché per noi è un top player. In attacco lui ha sempre fatto la differenza, perché è un giocatore che salta l’uomo»
«Sono molto soddisfatto. Le prime due partite le abbiamo giocate in emergenza totale e siamo riusciti comunque a fare bene, poi con Parma e Genoa abbiamo alzato il livello senza essere capaci di raccogliere in proporzione a quanto seminato» ha concluso. «Ora, invece, dobbiamo cercare di riuscirci. Credo che raggiungere la salvezza, il nostro obiettivo, sarebbe un ottimo risultato. E per ottenerlo dobbiamo lavorare con tanta umiltà e concentrazione. Partire così, comunque, ci dà fiducia».
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