Gara (illegale) tra auto in via Mameli, denunciati due veronesi
Nella nottata di sabato, in Via Mameli, due giovani hanno ingaggiato una folle gara di velocità tra auto, noncuranti del traffico sostenuto, della ridotta visibilità e delle condizioni dell’asfalto, ancora umido a seguito della forte pioggia scesa in mattinata. Ad interrompere la pericolosa sfida, sono intervenuti gli Agenti della Questura durante un servizio di controllo del territorio.
In particolare, verso le ore 00.30 del 4 ottobre, gli Agenti delle Volanti hanno intercettato in via Mameli due auto che procedevano affiancate tra loro a velocità sostenuta, nel tentativo di superarsi a vicenda. I poliziotti si sono posti all’inseguimento dei due veicoli, una Fiat 500 Abart e una Renault Clio, entrambe con elaborazione sportiva, che hanno continuato nella loro irresponsabile condotta di guida nonostante l’intervento della Volante con i segnali luminosi attivati. I due veicoli hanno continuato a superarsi tra di loro, a cambiare repentinamente corsia e ad avvicinarsi bruscamente alle auto che precedevano per farle accostare, così creando una situazione di evidente pericolo per gli altri utenti della strada.
Solo al termine di un inseguimento protrattosi per diverse centinaia di metri, i poliziotti sono riusciti ad interrompere la corsa dei due veicoli e a identificarne i conducenti: un 23enne ed un 24enne, entrambi veronesi. Insieme a loro, erano presenti nelle auto anche una 20enne e un 22enne, residenti a Negrar di Valpolicella.
Mentre il conducente 24enne si è subito dimostrato collaborativo con gli Agenti, ammettendo ogni addebito e dichiarando di aver tenuto una condotta di guida pericolosa per gioco, il 23enne ha negato ogni addebito.
Al termine degli accertamenti, gli Agenti, coadiuvati da una pattuglia della Polizia Stradale intervenuta sul posto, hanno proceduto alla contestazione delle numerose violazioni del Codice della Strada poste in essere dai conducenti, nonché alla denuncia per il reato di “divieto di gareggiare in velocità con veicoli a motore”, previsto e punito dall’art. 9-ter del Codice della Strada.
Gli Agenti hanno, inoltre, provveduto al sequestro delle autovetture e al ritiro delle carte di circolazione e delle patenti di guida dei due conducenti.
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