Volcana Festival, sabato e domenica a Forte San Briccio
Sabato 19 e domenica 20 settembre Officina Fotonica organizza a Forte San Briccio la quarta edizione del Volcana festival, che combina arte e musica con l’obiettivo di promuovere la sperimentazione e la contaminazione tra le discipline artistiche. Nonostante l’emergenza sanitaria il team si è impegnato a conservare l’esperienza del festival, limitandola a sole due giornate. L’evento, notevolmente ridimensionato, prende il nome di Spin-off: il Volcana si svolgerà in un periodo e con una durata inediti, concentrando in sole due giornate il denso programma di eventi che caratterizzava le edizioni passate.
L’ambizione di Officina Fotonica è quella di intercettare le trasformazioni a cui l’arte contemporanea è oggi sottoposta, valorizzare l’espressione emergente e aprire un dibattito attento alle nuove esigenze della collettività. In pieno lockdown globale nasce il progetto “Il nuovo lavoro di sè“. Confinamento, incertezza, urgenze collettive e dissenso politico saranno fino alla fine dell’emergenza i temi predominanti su cui molti artisti saranno chiamati a riflettere, adottando nuove soluzioni e linguaggi espressivi al fine di riacquistare un legame con la comunità e programmare delle soluzioni concrete per il futuro.
“Il nuovo lavoro di sè” ci ha spinto oltre i confini delle possenti mura di Forte San Briccio, a riscrivere i nostri programmi e a rimodellare Volcana per un contesto nuovo: quello del digitale, l’ambiente che con i suoi limiti e le sue possibilità sta ridisegnando ogni nostra interazione con il mondo circostante.
L’esposizione raccoglie i lavori degli otto artisti vincitori del bando di Volcana 2020, indetto dall’Associazione Officina Fotonica il 16 giugno. Gli artisti sono Andrea Bonetti, Lorenzo D’Alba, Lisa Guerra, Silvia Mazzi e Collettivo Plurale Jhafis, Quintero & Johanna Barilier, Simone Toniolo e Silvia Zordan.

Concept del bando
Ogni condizione sociale difficile genera un nuovo atteggiamento artistico e Covid19 non è solo pandemia ma anche un open call per artisti di portata mondiale. Il 2020 ha aperto le porta a dei “tempi interessanti” come ci augurava l’ultima edizione della Biennale di Venezia: chi ha saputo affrontare i limiti dovuti alla pandemia ha reinventato il proprio lavoro.
Quali sono le nuove urgenze degli artisti in un periodo in cui il digitale ha sostituito ogni interazione sociale? È stato chiesto agli artisti di parlare di questo nuovo rapporto col mondo, di unirsi a una stretta solidale che abbracci nuove soluzioni per un futuro ormai alle porte.
In un periodo di incertezza in cui ogni convinzione sembra esserci crollata addosso, in cui l’arte si è accorta di non avere più voce all’interno della comunità, di non essere considerata “bene essenziale” ma frivolo intrattenimento e merce di scambio, Officina Fotonica si è appellata agli artisti per dare vita a un’arte nuovamente vicina alle urgenze collettive e protagonista del dibattito contemporaneo: un’arte necessaria.
Per scoprire come l’arte in questi mesi ha saputo rispondere alla distanza, all’assenza, al silenzio, alla paura, e come è cambiata. “Il nuovo lavoro di sè” è un intervento individuale per un’azione collettiva. Il contributo silenzioso degli artisti, dei giovani e degli spazi indipendenti, capace di far germogliare nuovamente la sperimentazione contemporanea.

La line up dell’evento
Spettacoli di musica, danza, performance e arte animeranno il forte per due giorni: per ricordare che il festival va avanti, che l’arte può continuare ad andare incontro alle persone e che può farlo nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contenimento dell’emergenza Covid-19.
Il programma di quest’anno prevede alcuni nomi già noti e alcune new entry:
● Sabato 19/09:
18:00 Random Sunshine – Quartetto pop a cappella (in galleria)
19:45 Trio Audax – Classici arrangiati in chiave operistica su sfondo teatrale
20:30 Teatro Da Bar
21:00 Pata de Perro Cantautorato latino da viaggi di strada
21:45 Monty Show – Artista multiforme spettacolo fuoco psicoattivo
22:15 Random Sunshine – Quartetto pop a cappella
23:15 Fughe de Matonele – Orchestrina agroblues in dialetto
24:30 Peppe Leone – Magick Tamburine Un artista del tamburello (chiusura ore 2:00)
● DOMENICA 20/09
19:30 Indu (Francesca Marastoni & Giovanni Ferro) – Acoustic pop duo
20:00 Mezuro Takahashi 4et – Classic jazz
21:00 Soft Casino – Alternative blues duo
21:45 Sub#terrean – Art performance Idea e regia: Debora Lyaa Scandolara Video e Visual: Hernandes Pizoni Interpreti: Lya.Ko Project
22:00 Moon in Gemini – Art performance Musicista, compositrice e sound designer: Teresa Pallaver Autrice: Primavera Contu
22:30 Peppe Leone – Magick Tamburine Un artista del tamburello.
23:00 Sitarvala – Electro Sitar Post Rock (chiusura ore 24:00)
L’evento sarà a numero chiuso (max 250 persone). Per prenotare sarà necessario scrivere alla mail artcoordination.f.sb@gmail.com o tramite messaggio alla pagina facebook o tramite direct messanger su Instagram indicando il proprio nome, cognome, mail e data della prenotazione (sabato 19/09 o domenica 20/09). Per partecipare sarà necessario tesserarsi all’associazione Officina Fotonica. Il costo della tessera è di 5 euro. Il costo del contributo associativo è di 5 euro (valido per l’ingresso ad una giornata di festival).
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