Blocco Euro 4, proposto il rinvio di un anno
«La deroga per gli Euro 4 nasce da una mia proposta, accolta formalmente nel tavolo del Bacino Padano anche dalle altre Regioni il 30 luglio, dopo che nella riunione del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (CIS) del 9 luglio ne avevo già avanzato l’idea a province e capoluoghi veneti». A dirlo l’Assessore Regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin in relazione allo slittamento del divieto di circolazione per tale tipo di mezzi.
«L’11 agosto è convocata una nuova riunione del CIS – spiega l’assessore –. Già da maggio noi rappresentanti delle Regioni del Bacino Padano stiamo lavorando sui dati del lockdown e sull’opportunità di un differimento del blocco degli Euro 4, che era previsto dall’accordo a far data dal 1 ottobre. Argomento sul quale avevo già avuto modo di informare i componenti del CIS in occasione della precedente riunione di luglio da me riunita».

Nel verbale, infatti, si legge che l’assessore «informa che tra le Regioni del Bacino Padano, con il coinvolgimento anche del Ministero, è in corso un confronto finalizzato a valutare il differimento di quanto previsto dall’accordo, in considerazione della difficile situazione economica che la popolazione deve sostenere, tanto più che evidenze scientifiche non dimostrano che il blocco degli Euro 4 diesel possa risolvere le criticità ambientali, oltre al fatto che, dal punto di vista sanitario, sarebbe irresponsabile spingere i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici in un momento di emergenza pandemica».
Successivamente le Regioni del Bacino Padano hanno concordato un differimento che in prima battuta è previsto, come minimo, al 1 gennaio. «Ma le Regioni hanno anche stabilito che da subito venga istituita una task-force di tecnici per valutare interventi alternativi di mitigazione – conclude l’assessore – e la proroga anche successiva al gennaio. Veneto e Piemonte, infatti, hanno chiesto fin da subito la proroga di un anno. Pertanto al CIS sarà confermato quanto detto il 9 luglio, vale a dire che le Regioni hanno già previsto il rinvio al 1 gennaio e, nel frattempo, stanno valutando il rinvio di un anno. Chiederemo, comunque, ai partecipanti di aderire al gruppo tecnico se lo ritengono opportuno».
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