Bonifica Arsenale, Segala: «Nessun rischio per la salute»
Non c’è nessun rischio per la salute di chi frequenta l’Arsenale, siano essi bambini, adulti o anziani. I cittadini possono tranquillamente continuare a recarsi negli spazi dell’ex caserma asburgica senza alcun timore, come è sempre stato fatto negli ultimi decenni.
Lo studio ha permesso in un anno e mezzo di verificare le possibili componenti contaminanti dell’acqua e del suolo e di calcolarne gli effetti sulla salute dei cittadini. Per parlare di rischio sanitario bisognerebbe ingerire la terra per 8 ore al giorno, 250 giorni all’anno, per 6 anni per i bambini e per 24 anni per gli adulti. Dati quindi che confermano la mancanza di pericolo per i fruitori dell’area, che adesso comunque è stata recintata per una garanzia ancora maggiore. Ora, insieme al progetto di recupero complessivo dell’ex Arsenale avviato dall’Amministrazione, procederanno, di pari passo, anche le operazioni per la bonifica.
L’Amministrazione, insieme ai professionisti incaricati e di concerto con la Soprintendenza, sta infatti verificando la soluzione più idonea per questo tipo di intervento, tecnologicamente moderna e con i requisiti migliori per il contesto in cui si inserisce.
L’ipotesi al vaglio è quella che prevede di inserire una geogriglia tra il piano di calpestio e il terreno di riporto, praticamente prima dell’ultimo strato di terra. Una barriera fisica che permetterebbe di eliminare il rischio di contatto con materiale militare presente nel sottosuolo. Una garanzia per i fruitori del parco, bambini compresi, ma anche per giardinieri e manutentori. Un intervento fattibile su tutta l’area, che non richiede manutenzione, non danneggia gli alberi e non impedisce la crescita di manti erbosi e arbusti.
«Tranquillizzo i cittadini che frequentano l’Arsenale, non vi è pericolo di nessun tipo per la salute – afferma l’assessore alla Pianificazione urbanistica e all’Ambiente Ilaria Segala -. I nostri bambini possono quindi continuare a giocarvi, così come gli anziani, le famiglie e tutti i veronesi devono vivere questo spazio come è sempre stato fatto fino ad ora, in attesa del suo imminente recupero. I cantieri stanno infatti prendendo forma. E, contemporaneamente alla progettazione stiamo portando avanti tutti quei passaggi che, dal di fuori non si vedono, ma sono necessari e propedeutici ai cantieri veri e propri, come le indagini fatte, sia ambientali che sismiche. Ora valuteremo il progetto migliore per la bonifica, alla luce di quanto emerso anche sul rischio sanitario, che è praticamente inesistente. L’attenzione su questo aspetto è sempre stata massima – aggiunge l’assessore -.Ricordo che è stata proprio questa Amministrazione a farsi carico di una indagine seria, mai fatta prima, sul grado di inquinamento dei terreni. È stata fatta una ricerca approfondita, con il monitoraggio costante della falda attraverso analisi aggiuntive, con trincee e sondaggi. A differenza di quanto qualcuno vorrebbe far credere, dando adito a falsi allarmismi, l’Arsenale sta procedendo in entrambe le direzioni: bonifica e gare per aprire i cantieri. È uno dei progetti bandiera dal nostro insediamento e verrà concluso nel migliore dei modi con il massimo vantaggio per i cittadini e per il Comune».
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