Fondazione Fioroni, Melotto: «Custodi della storia e dei tesori del territorio»
«Fondazione Fioroni è un’istituzione culturale che esiste dalla fine degli anni Cinquanta, 1958 – spiega il Direttore della Fondazione Federico Melotto – e nasce dalla volontà di Maria Fioroni, una donna che per tutta la vita ha collezionato oggetti, cimeli, documenti e manufatti che raccontavano la storia del nostro territorio. Una ricerca minuziosa e acuta, nei mercatini d’Italia, che le ha permesso di trovare e raccogliere nel suo palazzo tutti gli oggetti prima citati, dalle armi medievali a cimeli del Risorgimento fino a quelli risalenti alle guerre mondiali, trasformando così l’edificio in un vero e proprio museo, e le sue stanze in aree tematiche. Maria Fioroni è venuta a mancare nel 1970 e quest’anno avremmo dovuto celebrare il 50esimo della sua scomparsa, ma il lockdown non ce lo ha permesso».
«Nel corso del tempo la Fondazione ha curato attentamente il patrimonio e arricchito le collezioni. Oggi, inoltre, gestiamo per conto del Comune di Legnago anche il Centro Ambientale Archeologico, un museo di pre e proto storia, che curiamo dal punto di vista della valorizzazione culturale e didattica. Ma organizziamo anche tutta una serie di attività che accompagnano l’attività museale: presentazioni di libri, approfondimenti, conferenze. Cerchiamo con grande impegno di essere il motore della cultura nella pianura veronese e di Legnago in particolare».
«Il Coronavirus ha scombinato i nostri piani, così come ha fatto con gli altri settori: dovevamo cominciare proprio con i festeggiamenti in ricordo di Maria Fioroni, avevamo organizzato una mostra dedicata con alcuni ospiti illustri e un reading teatrale, che speriamo di riuscire a proporre il prima possibile. Il nostro obiettivo è ricominciare con alcuni incontri serali, nel giardino del palazzo Fioroni, ma ripartire anche con le attività per i bambini, le vacanze al museo, il grest estivo, e potenziare anche gli spazi del Museo Archeologico».
«Gli obiettivi del lungo periodo riguardano la possibilità di tornare a gestire la biblioteca pubblica, sempre avviata da Maria Fioroni, ancora di proprietà della Fondazione, ma oggi gestita dal Comune di Legnago. Vorremmo inoltre aprire due sezioni del museo, momentaneamente chiuse: quella relativa alla seconda guerra mondiale e quella dedicata all’epoca romana. Il fine ultimo è quello di rilanciare al massimo questa importante istituzione culturale. Invito cittadini, turisti e curiosi a venire da noi, per scoprire la storia, le bellezze e i tesori del territorio».
Per maggiori informazioni, visitare il sito di Fondazione Fioroni e la pagina Facebook.
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