Social media e internet delle cose, tutto un nuovo modo di comunicare
Viviamo in un mondo interconnesso, da cui è ormai impossibile sganciarsi. La recente pandemia lo ha ulteriormente dimostrato. A partire dal telelavoro, che ha trasformato le nostre case in uffici, fino alla necessità di ricorrere alla modalità streaming per guardare un film.
Negli ultimi dieci anni il nostro modo di comunicare è totalmente cambiato. L’avvento dei social media ha trasformato la vita di milioni di utenti, ma ha anche cambiato il modo di fare business, informazione e politica.
Con l’ulteriore avvento anche dell’Internet delle cose nuove problematiche sono sorte sul tema dell’utilizzo, della sicurezza e della protezione dei dati, con impatti che esulano dal puro piano cyber e si ripercuotono sulla vita delle aziende e dei cittadini.
Il seminario promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Verona per il secondo appuntamento della rassegna “Open. I ponti della comunicazione” punta a offrire una panoramica sull’utilizzo e le possibilità offerte dalle recenti tecnologie, per aumentare il livello di consapevolezza e renderne l’utilizzo più sicuro e informato.
Il webinar è in programma la mattina di venerdì 19 giugno, dalle 9.30 alle 12.30, ed è aperto a chiunque sia interessato alla tematica. L’iscrizione è obbligatoria e può essere fatta in pochi secondi tramite il sito o la pagina Facebook dell’Ordine, o direttamente a questo link https://register.gotowebinar.com/register/763218707318150927.
Dopo i saluti iniziali del presidente dell’Ordine, Andrea Falsirollo e della vicepresidente e curatrice della rassegna, Valeria Reale Ruffino, l’assessore per Smart city e Innovazione tecnologica del Comune di Verona, Francesca Toffali presenterà le sfide portate avanti dall’amministrazione per migliorare qualitativamente il lavoro a distanza dei propri dipendenti e garantire strumenti e livelli di sicurezza informatica adeguati in questo periodo di distanziamento.
Francesco Marcheluzzo, coordinatore della Commissione Industria 4.0 dell’Ordine degli Ingegneri di Verona parlerà quindi delle perdita o meno del controllo su dati personali e sensibili nella nuova era tecnologica.
Ivan Gobetti, sales manager e coordinatore commerciale di Vecomp Webagency tratterà il tema della sicurezza informatica ai tempi dello smart working, mentre Stefano Quintarelli, fondatore e membro del consiglio di amministrazione di Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, si soffermerà sugli impatti economici e sociali delle nuove tecnologie.
Marco Angelini, docente all’Università “La Sapienza” di Roma e coautore del Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection concluderà evidenziando quanto siano cambiate le abitudini e il modo di comunicare delle persone.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






