Patti di sussidiarietà: Forte Albrecht si apre alla città
ll Covid-19 non ha fermato il proliferare dei patti di sussidiarietà tra Comune e cittadini, sempre più desiderosi di partecipare alla valorizzazione del proprio territorio. Nonostante le limitazioni e le nuove misure da adottare per far partire progetti e iniziative di interesse pubblico, sono diverse le proposte di collaborazione giunte al Comune in questi mesi, anche durante il lockdown. L’ultima, approvata dalla giunta, riguarda forte Albrecht e la vasta area in cui si trova, a ridosso del Chievo.
Il forte è di proprietà dell’azienda agricola Ottocento, che ha deciso di valorizzarlo insieme al Comune con una serie di progetti e iniziative aperte al pubblico. Tanto più in questa particolare contingenza, dove le aree verdi sono le più frequentate dai cittadini e dalle famiglie. È la prima volta, da quando l’amministrazione ha attivato lo strumento dei patti di sussidiarietà, che un privato si apre a tale opportunità, consapevole che il bene di cui è proprietario è un patrimonio della comunità e come tale va valorizzato. Presentata qualche mese fa, la proposta di collaborazione dell’azienda agricola Ottocento è stata modificata in corso d’opera a causa del Coronavirus. E l”ultima versione tiene conto di tutte le misure previste nei protocolli sanitari, compreso il servizio take away negli eventuali punti di ristoro che verrebbero allestiti. Del resto, il parco Ottocento è frutto di una lunga opera di recupero, reso unico dal bosco spontaneo e dalle vestigia storiche. Il forte austriaco e i crateri delle bombe che l’hanno distrutto durante la seconda guerra mondiale si fondono con la natura in un museo a cielo aperto, un luogo ideale per bambini e famiglie ma anche per i giovani.
L’appoggio del Comune permette inoltre di coinvolgere nei progetti anche altre associazioni che operano sul territorio, riservando particolare attenzione alle iniziative di stampo sociale. L’obiettivo è essere operativi già durante l’estate, con eventi, visite guidate, attività didattiche, centri estivi e serate di musica. Il patto di sussidiarietà si inserisce in un percorso più complesso di recupero del forte, per arrestare il degrado delle strutture rimaste e consolidarlo.
«Far conoscere un luogo di valore storico e ambientale alla comunità è il modo migliore per iniziarne la valorizzazione – afferma l’assessore alla Pianificazione urbanistica e all’Ambiente Ilaria Segala -. Forte Albrecht necessita indubbiamente di importanti lavori di riqualificazione, necessari per sfruttare al meglio gli spazi interni della struttura, il dialogo con la proprietà è già partito, l’attenzione verso il nostro patrimonio difensivo resta alta. Nel frattempo facciamo conoscere e vivere questo luogo ai cittadini, che l’anno scorso hanno accolto con entusiasmo la campagna per conoscere i forti veronesi, partecipando con grande interesse alle visite guidate».
«Accogliamo con piacere questa proposta, tanto più in questa delicata fase dove gli spazi all’aperto assumono un valore particolare – aggiunge l’assessore alle Attività economiche e produttive Nicolò Zavarise -. Forte Albrecht è dotato di un grande parco e di un’area che bene si presta ad attività ricreative, nulla toglie che possano essere attivati punti di ristoro in linea con le misure anti-covid. La collaborazione dell’azienda agricola Ottocento è importante e segna un punto di inizio per una novità che potrà allargarsi ad altre realtà produttive e commerciali».
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