Trasporti, Zaia scrive a Bonaccini

Una lettera scritta da Luca Zaia a Stefano Bonaccini, Presidente dell'Emilia Romagna e, soprattutto, della Conferenza delle Regioni, per chiedere a nome di tutti i colleghi presidenti di regione modifiche al Governo in materia di trasporto pubblico. E' quanto è emerso questa mattina in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera da dove…

Una lettera scritta da Luca Zaia a Stefano Bonaccini, Presidente dell’Emilia Romagna e, soprattutto, della Conferenza delle Regioni, per chiedere a nome di tutti i colleghi presidenti di regione modifiche al Governo in materia di trasporto pubblico. E’ quanto è emerso questa mattina in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera da dove il governatore veneto è tornato a richiamare all’uso della mascherina.

«I mezzi pubblici devono tornare ad ospitare il numero indicato di capienza massima di passeggeri, tutti rigorosamente muniti di mascherina. – ha affermato Zaia – E’ chiaro che o si fa così, o il sistema implode, non ci sono alternative. Non possiamo immaginare ancora per molto autobus, tram, metro, vaporetti a meno della metà del carico, diventa insostenibile dal punto di vista economico per le aziende di trasporto pubblico».

«E ricordiamo che il vero banco di prova sarà quando riapriranno le scuole. – ha proseguito Zaia – Non possiamo immaginare un raddoppio o una triplicazione delle corse, per questo ho scritto a Bonaccini affinché accolga assieme agli altri colleghi la mia richiesta e la porti davanti all’Esecutivo come se fosse una richiesta di tutti noi presidenti».

«Chiaro che servono delle precauzioni ferree, ricordo ancora una volta l’utilizzo della mascherina che nei luoghi chiusi o all’aperto dove c’è assembramento va sempre indossata».

Nel frattempo il bollettino di oggi ha dato due segnali importanti, uno che va nella direzione buona dell’emergenza, ovvero dei zero decessi per Covid-19 in Veneto, l’altro, seppur marginale e contenuto, è quello dei cinque nuovi casi di positività, campanello d’allarme da tenere sott’occhio.

«Ad oggi abbiamo effettuato 695.053 tamponi, le persone positive sono 19.164, in isolamento 1.267, i ricoverati 380 (più cinque rispetto a ieri), le terapie intensive 24, i dimessi 3387, i 1921 morti (invariato rispetto a ieri), i nati 70».

Sono stati ricordati anche i 38.701 donatori che hanno versato sui conti della Regione Veneto per l’emergenza coronavirus ben 57.717.988 euro.

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