Sommacampagna, in Regione convocato un tavolo sul futuro di Ancap
Una previsione urbanistica ora modificata nell’ultima versione della progettazione esecutiva, approvata a marzo, della “porta ovest” di Verona della linea alta velocità/alta capacità.
Obiettivo dell’incontro, gestito dall’Unità regionale di crisi aziendale, era comprendere le tempistiche di un accordo tra Cepav Due, il consorzio di imprese che sta realizzando l’infrastruttura ferroviaria in qualità di “general contractor” per conto di Rfi, e Ancap, in merito al futuro dell’azienda e in particolare al mantenimento del sito produttivo nella sua sede originaria.
Al tavolo, le parti in causa (Ancap, Consorzio Cepav Due, Rsu aziendali e i vertici delle tre organizzazioni sindacali di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil e Uitec Uil) hanno evidenziato l’intenzione comune di trovare un accordo circa i costi e gli investimenti necessari per mantenere l’azienda di porcellane nel sito originario di Sommacampagna, in considerazione della recente rivisitazione della necessità di ricollocare l’azienda in altro sito e, nel contempo, della contestuale necessità di realizzare nei tempi concordati il tratto TAV da Sona a Verona.
Il tavolo regionale tornerà quindi a riunirsi entro il mese di luglio, con l’impegno da parte di Cepav Due di presentare uno schema di accordo che consenta all’azienda di Sommacampagna di conservare il proprio potenziale produttivo e di recuperare capacità di investimento, in continuità con la solida tradizione manifatturiera del territorio veronese e in considerazione anche dell’attuale fase molto delicata di gestione del superamento della crisi da Covid 19.
Per parte propria la Regione ha assicurato, tramite l’unità regionale di crisi, che continuerà a tenere monitorata la vicenda, attraverso le organizzazioni sindacali, le altri parti interessate e le istituzioni locali.
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