L’Ivass chiede un aumento di capitale a Cattolica Assicurazioni
L’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, chiede a Cattolica di realizzare «entro il 30 settembre 2020» un aumento di capitale da 500 milioni di euro, in relazione al quale il Consiglio di amministrazione ha chiesto una delega all’assemblea da esercitare entro il 2025.
È quanto si legge in una dura lettera, il cui contenuto è stato divulgato dall’Ansa, con cui l’authority delle assicurazioni lo scorso 27 maggio ha chiesto a Cattolica «tempestivi interventi di patrimonializzazione» alla luce del «deterioramento delle condizioni di solvibilità» del gruppo e di alcune sue controllate.
In particolare, riportano Il Sole 24 ore e Repubblica, i rami più in difficoltà per quanto riguarda l’indice di solvibilità sono Bcc Vita, partnership tra Cattolica Assicurazioni ed il Gruppo Bancario Iccrea, e Vera Vita, compagnia di bancassicurazione in joint venture con il Banco BPM.
Per la giornata di oggi è stata convocata una riunione straordinaria del Cda di Cattolica Assicurazioni. Consiglio di amministrazione da cui si sarebbe dimesso l’ex amministratore delegato Alberto Minali, che avrebbe inoltre avviato una causa legale per la revoca delle deleghe, secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali.
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