Approvato l’ampliamento dei plateatici fino a ottobre

Al via l’ampliamento dei plateatici. La giunta comunale ha approvato questa mattina le linee guida per concedere maggiori spazi esterni a bar, ristoranti, ma anche a negozi. Le misure straordinarie avranno validità fino al 31 ottobre, come previsto dal decreto ‘Rilancio’ in materia di concessione gratuita di suolo pubblico. L’allargamento, denominato ‘Verona all’aperto’, consentirà alle…

Al via l’ampliamento dei plateatici. La giunta comunale ha approvato questa mattina le linee guida per concedere maggiori spazi esterni a bar, ristoranti, ma anche a negozi. Le misure straordinarie avranno validità fino al 31 ottobre, come previsto dal decreto ‘Rilancio’ in materia di concessione gratuita di suolo pubblico. L’allargamento, denominato ‘Verona all’aperto’, consentirà alle attività di somministrazione di bevande e alimenti di rispettare le distanze di sicurezza tra i clienti, senza dover ridurre i posti a sedere. Così come alle attività commerciali di predisporre delle ‘vetrine’ fuori dal negozio, con gli espositori di merce. I provvedimenti vanno incontro alle esigenze degli esercenti che hanno riaperto oggi dopo mesi di chiusura.

L’ampliamento è previsto su suolo pubblico e privato, aperto a pubblico transito, ad eccezione delle aree interdette per motivi di sicurezza. Così come sugli stalli di sosta, tranne quelli disabili e per i mezzi di soccorso. Ogni commerciante può richiedere l’allargamento fino ad un massimo del doppio degli stalli già in concessione. La domanda va presentata agli uffici del Commercio che, entro 5 giorni, concedono un nulla osta provvisorio. Dopodiché la pratica deve essere validata dalla commissione plateatici che valuta la conformità della richiesta, anche in relazione alla sicurezza stradale e alle esigenze di parcheggio di ogni singola zona.

«Il commercio sta vivendo una delle peggiori crisi degli ultimi anni – spiega il sindaco Federico Sboarina -, per questo ci siamo impegnati in azioni concrete. Due sono stati i miei obiettivi su questo fronte: ottenere dal Governo la riapertura il 18 maggio invece che ai primi di giugno, e allargare gli spazi esterni agli esercizi commerciali per compensare i mesi di fermo. Nel primo caso ci siamo riusciti con il pressing di tutti, mentre con la delibera di oggi diamo una risposta immediata ai commercianti e, allo stesso tempo, ai veronesi di godersi in sicurezza il ritorno alla vita sociale. Oramai sono ripetitivo, ma non posso non sottolineare che tutto questo avviene nonostante ancora nulla di certo si sappia da parte del Governo. Non è ancora stato pubblicato il decreto, dobbiamo agire senza conoscere le norme nazionali. A questo punto dovrebbe chiamarsi decreto ‘Ritardo’ più che ‘Rilancio’. Noi comunque ci siamo impegnati per arrivare ad un provvedimento legittimo, al fine di sostenere i nostri esercenti e commercianti. L’allargamento dei plateatici è fondamentale per far rispettare le distanze di sicurezza e non dover ridurre la clientela. Grazie alla lunga battaglia fatta, oggi le nostre attività hanno potuto riaprire senza dover aspettare giugno e non più con i 4 metri quadri per persona, ma con il metro lineare da cliente a cliente».

«Grazie alla semplificazione amministrativa e al forte taglio della burocrazia – afferma l’assessore al Commercio Nicolò Zavarise -, garantiamo maggiori spazi ai nostri commercianti, gravemente penalizzati dalla crisi causata dal Coronavirus. Ci siamo liberati della burocrazia, offrendo una soluzione diretta alle esigenze scaturite dalle limitazioni per la tutela della salute. È questo il modello a cui ci ispiriamo: procedure snelle per dare ai nostri operatori economici risposte immediate. Siamo al loro fianco per cercare di adottare tutte le misure più concrete e veloci per sostenere la ripresa. Il commercio, le botteghe, le attività sono l’anima di Verona e un presidio fondamentale per far tornare la nostra città, al più presto, viva e dinamica»

«Un lavoro di squadra per una nuova modalità di vivere la nostra città – conclude conclude l’assessore al Bilancio Francesca Toffali -. Impareremo ad apprezzare le bellezze cittadine, occupando spazi inediti nella speranza di poterli presto riempire. Verona accetta ora la sfida e attende fiduciosa che tutto possa riprendere: dal commercio, alla socialità».

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