Festival lirico, il sindaco scrive al ministro Franceschini
«Stiamo lavorando per essere pronti, ma per allestire la stagione areniana servono tempi certi. A tutt’oggi non sappiamo cosa succederà della prima del 13 giugno. Stiamo parlando di uno dei più grandi teatri all’aperto del mondo, il cui funzionamento, programmato ogni anno con ampio anticipo, richiede tempi di preparazione per le prove e gli allestimenti». Questa la posizione del sindaco e presidente della Fondazione Arena Federico Sboarina che, sul futuro del festival areniano, ha annunciato ieri, in diretta streaming, l’invio di una lettera di richieste al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini.
«Stiamo parlando del futuro di uno dei più importanti festival lirici al mondo – ha sottolineato il sindaco –. L’Arena, come ho evidenziato nella lettera che trasmetterò al Ministro Franceschini, ha delle caratteristiche particolari, che la rendono un teatro diverso da tutti gli altri. A cominciare dal fatto che i suoi incassi sono in gran parte derivanti dalla vendita dei biglietti e il suo utilizzo è collegato alla stagionalità estiva. Per questo, in vista di un possibile avvio delle attività, dobbiamo tenere in considerazione delle misure di sicurezza imposte in questa ‘nuova normalità’ e, in particolare, del vincolo di distanza per il quale, la capienza dell’Anfiteatro potrebbe cambiare in maniera significativa rispetto agli attuali 13mila 500 posti. L’avvio della Fase 2 doveva dare risposta a questo tipo di emergenze economiche, invece, il Governo ha scelto di portare avanti una Fase 1 bis che nulla concreto mette in campo per i problemi degli spettacoli. Ribadisco, siamo in attesa di una data certa che ci consenta di capire come fare aprire le porte del più bel teatro all’aperto del mondo ed, al contempo, di garantire la sicurezza dei dipendenti e degli spettatori».
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