Zaia: «La fase due è convivenza col virus»
«La fase due è convivenza col virus». Mette subito in chiaro le cose Luca Zaia che nella conferenza stampa di oggi sottolinea come nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, quando le attività riapriranno progressivamente e torneremo alla vita normale, dovremmo sempre tener presente il pericolo di morte che il virus continua a rappresentare. «Se ci fosse una pubblicità progresso – afferma Zaia – sarebbe “Attento perché la morte è dietro l’angolo”. Il virus c’è e ci sarà anche in autunno, ce lo dice l’OMS, quando troverà il periodo ideale per tornare ad aggredire. In estate si attenua forse, ma non scompare. Questa seconda fase sarà pura convinvenza con il coronavirus».
«In questo contesto – prosegue il governatore – ci sono delle regole da rispettare, prima fra tutte quella dell’uso della mascherina. Ci sono ancora troppi video su Youtube che fanno una cattiva informazione, come quella dell’erborista famoso che ha fatto danni civili pubblicando un video che non ha alcun valore scientifico e gettando panico tra la gente. Serve responsabilità ora più che mai».
Per quanto riguarda la riapertura delle aziende Luca Zaia chiarisce: «Al momento non c’è alcuna decisione, ricordo che il Governo è l’unico che ha competenza in questo. Qual è la posizione della Regione? Se il Governo decide che con gradualità si decide che si apre, noi affrontiamo la riapertura con tutte le misure previste e la riapertura non prescinde dal fatto che ci sia un accordo tra le parti coinvolti, con le parti sociali e le rappresentanze datoriali. Prima viene sempre la salute».
«Nel frattempo vi confermo che la raccolta dei fondi che prosegue. Anche in vista della fase 2 auspico che la generosità continui. Il virus, ripeto, c’è, non è andato via. Finora abbiamo raccolto 55 milioni di euro da 35 mila persone».
Per quanto riguarda i numeri «vi dico che abbiamo esaurito tutti i magazzini di tamponi, la macchina ha dato i suoi frutti, in totale quelli che abbiamo effettuato sono 260.810. In isolamento abbiamo 11.658 (meno 255 rispetto a ieri), i positivi 16.127 (più 192), i ricoverati 1453 , le terapie intensive 180 (meno 4), i dimessi 2.177, i morti negli ospedali 939, i nati 67».
«Sulla questione della case di cura e le polemiche annesse, dico solo che sulle 330 che abbiamo in Veneto, 274 non hanno avuto nessun contagio, il 74% del totale».
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