Covid-19, Cobello: «Situazione sotto controllo, ma siamo pronti anche al peggio»

«Le entrate e le uscite all’interno dell’azienda ospedaliera, quindi l'ospedale di Borgo Roma e di Borgo Trento, sono in pareggio e non destano particolare preoccupazione, al pari delle condizioni di degenza nelle terapie intensive». Queste le parole del direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello, che stamattina è intervenuto in diretta su…

«Le entrate e le uscite all’interno dell’azienda ospedaliera, quindi l’ospedale di Borgo Roma e di Borgo Trento, sono in pareggio e non destano particolare preoccupazione, al pari delle condizioni di degenza nelle terapie intensive». Queste le parole del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello, che stamattina è intervenuto in diretta su Facebook per fornire alcuni aggiornamenti sulla situazione degli ospedali scaligeri.

«L’azienda è attenta all’evolversi epidemiologico della situazione. – ha detto Cobello – Porrei l’attenzione sulle cautele indicate dallo Stato e dalla Regione Veneto circa gli spostamenti delle persone, che stanno portando dei risultati importanti».

Anche per quanto riguarda i dipendenti degli ospedali sono stati fatti numerosi testi: «Sui dipendenti sono stati eseguiti 6.900 tamponi su un totale di oltre 3mila persone riscontrando solamente 190 positivi. Le cautele poste dall’azienda sono estreme: entro il 9 aprile l’azienda avrà testato tutti i dipendenti, ma siccome l’emergenza non è finita ricominceremo per ovvi motivi di controllo e di sicurezza dei lavoratori. Ringrazio tutti i dipendenti per questo».

L’attenzione è stata posta anche verso le case di riposo, dove sono stati realizzati 600 tamponi sul territorio.

Cobello ha poi evidenziato la volontà dell’azienda ospedaliera di essere pronta a qualsiasi evenienza, anche nel peggiore dei casi: «In questi giorni sono state fatte cose importanti: sono state realizzate nuove degenze e approntate nuove unità di terapia intensiva nel caso scongiurato che vi possano essere situazioni di maggiore pericolo. In questo momento 171 pazienti covid di cui circa 120 nelle aree protette e il resto nelle terapie intensive».

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