Senza fissa dimora, il Comune di Verona potenzia i servizi
Sono state montate nell’area del dormitorio Camploy e all’ingresso del Samaritano le tende e i container della Protezione civile. A chiedere l’utilizzo di queste strutture sono stati i Servizi sociali del Comune per poter organizzare al meglio, nei nuovi spazi, le attività e i pasti degli ospiti durante la giornata, mantenendo le distanze di sicurezza.
Per far fronte all’emergenza Coronavirus, infatti, il Comune ha deciso di potenziare le azioni a favore dei senza fissa dimora mantenendo aperti per tutto il giorno i dormitori. Durante le ore diurne, nei dormitori sono presenti operatori ed educatori per garantire assistenza e rispetto della normativa.

Sono 250 complessivamente i posti letto nei dormitori comunali che, rimanendo aperti l’intera giornata, consentono agli utenti di fermarsi anche dopo la notte. In condizioni normali, infatti, le strutture sono disponibili fino alle 8 del mattino per poi riaprire alla sera. Vista la situazione emergenziale e per permettere a tutti di rimanere al chiuso e di uscire il meno possibile, il Comune ha predisposto l’apertura straordinaria, compreso il servizio di fornitura pasti.
La capacità ricettiva dei dormitori comunali è al limite e non è in grado di accogliere utenti provenienti da altri Comuni.

In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






