Zaia: «Inasprimento delle regole e 11 mila tamponi al giorno»
Non va giù nemmeno al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia il fatto che ieri, in una bella domenica di sole segnata però dall’emergenza coronavirus, tanti veneti si siano riversarti nelle strade, nei campi e nei parchi per passeggiate o corsette fitness.
«La passeggiata non è un delitto, ma se la passeggiata diventa un corteo, allora sì. Ho avuto notizie di molta gente che ieri ha fatto camminate nel parco o all’aria aperta. Siccome credo i veneti siano persone intelligenti, dovrebbero capire che l’unica soluzione per sconfiggere il virus è rimanere a casa. I nuclei famigliari devono rimanere in isolamento».
«E’ altrettanto vero che il DPCM è permissivo in questo senso, ecco il motivo per cui chiederò al governo di poter inasprire le misure sul territorio regionale emettendo delle ordinanze più stringenti. E questo non per imporre un regime o perché siamo sadici, ma perché conosciamo le prospettive che riguardano i nostri ospedali. In questo momento le persone devono capire che la tua libertà finisce dove inizia la mia, dove inizia quella del vicino di casa, o delle altre persone».
«Ad oggi abbiamo 63 morti facendo l’impossibile e non è una semplice influenza questa storia del coronavirus: se ne esce con insufficienza renale, con danni neurologici. In questo momento abbiamo quasi 7 mila persone in isolamento fiduciario, in attesa di conferme dei tamponi. Ne facciamo 3200 tamponi al giorno. Pensiamo di poter arrivare a 11 mila al giorno, a questi si aggiungono quelle del professor Crisanti che ne aggiungerà altri 10 mila per isolare i potenziali focolai. Un impegno da quasi 20 mila tamponi al giorno. Daremo priorità ai controlli su personale sanitario, case di riposo e medici di base. Poi per tutti quelli che hanno sintomi».
«Più casi isoliamo, più sicurezza creiamo. Fino a questo momento abbiamo eseguito 35 mila tamponi, 31135 mila circa tamponi sono risultati negativi. A chi ci dice che stiamo sbagliando rispondo che ce ne strafreghiamo, perchè sono le stesse autorità (OMS, ndr) che non ci hanno avvisato per tempo quando ne avevano la possibilità».
«Particolare attenzione agli ospedali di Verona visto il picco registrato nelle ultime ore».
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