Chiudono decine di aeroporti, Catullo compreso

Chiudono buona parte degli aeroporti italiani, tranne quelli necessari per garantire i collegamenti nella Penisola. Chiude anche il Valerio Catullo di Villafranca di Verona. La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato ieri un decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e…

Chiudono buona parte degli aeroporti italiani, tranne quelli necessari per garantire i collegamenti nella Penisola. Chiude anche il Valerio Catullo di Villafranca di Verona. La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato ieri un decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus. Enac ha specificato che per la giornata di oggi, venerdì 13 marzo, l’operatività resta invariata «a tutela dei passeggeri che hanno voli già prenotati»

Nel provvedimento si dispone che, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori, sono assicurati nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali.

Gli aeroporti aperti

In considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale, nonché della necessità di garantire i collegamenti insulari, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali.

Gli operatori sanitari che prestano servizio presso gli altri aeroporti possono essere da supporto per le esigenze sanitarie di aeroporti o porti limitrofi.

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Gli altri aeroporti

È rimessa alla valutazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile la possibilità di consentire l’operatività degli altri aeroporti in considerazione delle seguenti esigenze: mantenimento dei requisiti di certificazione aeroportuale; previsione dell’accesso alle infrastrutture e del loro utilizzo per i dipendenti dell’Enac, di Enav S.p.A. e degli Enti di Stato basati in aeroporto; ripristino immediato della piena operatività dell’aeroporto, qualora ritenuto necessario; esigenze operative di voli cargo e posta, nonché di voli di Stato, di Enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo.

Le disposizioni del decreto sono in vigore fino al 25 marzo 2020 e si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Il comunicato Enac

«Alla luce di quanto contenuto nel decreto – spiega l’Enac – l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile è stato incaricato di varare le procedure e le modalità che porteranno, nelle prossime ore, alla chiusura degli scali indicati nel decreto. L’Enac informa, pertanto, che domani (oggi, ndr), 13 marzo 2020, l’operatività di tutti gli aeroporti nazionali rimane invariata, anche a tutela dei passeggeri che hanno voli già prenotati e delle compagnie aeree che hanno programmato i propri operativi».

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