Da Cariverona 9 milioni per l’emergenza coronavirus
Arriva la risposta della Fondazione Cariverona all’emergenza epidemiologica in essere con lo stanziamento di risorse in pronta erogazione per i nostri territori con 9 milioni totali deliberati su più fronti.
Un plafond di 1,1 milioni di euro è stato reso disponibile sul Fondo Urgenti Iniziative Umanitarie per azioni straordinarie a supporto delle Aziende Sanitarie dei territori e delle Caritas diocesane per l’attivazione di servizi a supporto delle persone più fragili, coordinandosi in questo per l’identificazione dei bisogni prioritari con le rispettive Amministrazioni comunali.
Inoltre sono state rese immediatamente liquidabili ulteriori risorse per oltre 6 milioni di euro derivanti per 2,43 milioni di euro da erogazioni per le progettualità realizzate dai territori, per 2,4 milioni di euro per contribuzione al Fondo Unico del volontariato ed infine per una tranche contributiva di 1,3 milioni di euro per progetti in essere all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Complessivamente verrà immessa da subito nel sistema sanitario e degli enti del terzo settore liquidità per 7 milioni di euro.
In aggiunta agli interventi di ordine assistenziale, Fondazione intende offrire poi l’impegno mirante a combattere le cause di simili eventi, mediante un percorso diretto a produrre conoscenza. Con questo proposito ha deliberato la costituzione di un fondo di 2 milioni di euro da destinare ad un progetto di ricerca scientifica, attualmente in corso di elaborazione da parte di esperti virologi, epidemiologi e immunologi dell’Università di Verona, dedicato a generare le inderogabili e necessarie più approfondite conoscenze per il contrasto del Covid-19 e dei fenomeni pandemici.
«Quello che ci pare urgente – ha detto Alessandro Mazzucco, Presidente di Fondazione Cariverona – è per un verso garantire un sostegno atto a contrastare le conseguenze prodotte dall’emergenza Coronavirus, in particolare a sostegno dell’impegno eccezionale richiesto alla sanità locale e in base alle priorità identificate dalle istituzioni sociali tra loro coordinate affinché intervengano a sostegno dei più fragili».
«Immettiamo liquidità anche nel sistema del terzo settore, per non consentire che si arresti la essenziale macchina della solidarietà. Sull’altro versante che riteniamo fondamentale, quello degli interventi causali, ci appare fondamentale colmare al più presto il gap di conoscenza che abbiamo verso questi fenomeni pandemici. Per questa ragione abbiamo stanziato un consistente fondo di 2 milioni di euro per l’attività di ricerca che svilupperà in quest’ambito l’Università di Verona. Sono impegni rilevanti che ci assumiamo per confermare la vicinanza della Fondazione ai territori e alle comunità di riferimento».
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