Decreto pubblicato, le misure valide in tutta Italia

Pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri annunciato e firmato in nottata dal Presidente Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Speranza. Più rigide le misure per Lombardia e 14 province italiane, fra cui quelle venete di Padova, Treviso e Venezia, mentre per tutto il territorio nazionale, e quindi anche…

Pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri annunciato e firmato in nottata dal Presidente Giuseppe Conte e dal ministro Roberto Speranza.

Più rigide le misure per Lombardia e 14 province italiane, fra cui quelle venete di Padova, Treviso e Venezia, mentre per tutto il territorio nazionale, e quindi anche Verona, valgono le seguenti disposizioni fino al 3 aprile (tranne dove diversamente indicato), elencate in sintesi. (Per il testo completo del decreto clicca qui).

Le misure in sintesi

  • Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in particolare quelli in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali,
  • sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato,
  • sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione,
  • chiusi i musei e i luoghi della cultura,
  • attività di ristorazione e bar permesse con obbligo a carico del gestore di far rispettare la distanza di sicurezza di un metro fra le persone, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione,
  • agli esercizi commerciali di altro tipo è fortemente raccomandato di consentire l’accesso solo in modo contingentato, nel rispetto della distanza di un metro fra le persone,
  • sospesi gli eventi sportivi di ogni ordine e disciplina. Permesse le partite e gli allenamento degli atleti agonisti, purché a porte chiuse e con i necessari controlli del personale medico,
  • sport di base e attività motorie in genere sono ammessi, sia all’aperto sia al chiuso, a condizione di garantire la distanza di un metro fra le persone,
  • sospesi fino al 15 marzo 2020 i servizi educativi per l’infanzia, le scuole di ogni ordine e grado, comprese università e istituzioni di alta formazine artistica, musicale e coreutica, master, università per anziani, scuole guida. Permessa l’attività a distanza. Esclusi dal divieto i tirocini e i corsi post universitari delle professioni sanitarie,
  • sospesi i viaggi d’istruzione, scambi, gemellaggi,
  • divieto per gli accompagnatori dei pazienti di restare nelle sale d’attesa dei pronto soccorso, salvo diverse indicazioni del personale sanitario,
  • visite negli ospedali e strutture sanitarie o residenziali limitate ai casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura,
  • per i lavoratori è possibile attivare le modalità di lavoro agile e qualora sia possibile si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o ferie,
  • sospese cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone,
  • divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

Sul sito della Gazzetta Ufficiale è apparso l’avviso: «si avvisa l’utenza che nel corso della giornata potrebbe essere pubblicata una seconda Edizione Straordinaria».

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