Verona, variante 23 verso la pubblicazione
Sul sito del Comune di Verona è in fase di pubblicazione la Variante 23, con tutti gli elaborati aggiornati e le nuove tavole. Per centinaia di veronesi è il momento di dare il via a lavori edilizi in attesa da anni, per le società di programmare nuovi investimenti.
Dopo 15 giorni di pubblicazione, la Variante entrerà in vigore e si vedranno sorgere i primi cantieri. Interventi fermi da 6 anni che porteranno ad una crescita complessiva della città. Il provvedimento, infatti, dà risposta alle tante richieste di aziende, investitori ma anche privati, che avevano progetti bloccati, e che ora potranno ripartire.
Un esempio su tutti, l’ex cinema Corallo, in via Quattro Spade, che dopo essere stato per decenni in stato di degrado e abbandono, può tornare a vivere, riqualificando una parte del centro storico.
Nei giorni scorsi la Giunta ha preso atto della Variante 23 integrata dagli emendamenti accolti in sede di Consiglio comunale. Ora, con la pubblicazione, il nuovo strumento urbanistico sarà efficace.
«Finalmente vedremo partire tutti quei cantieri che da anni aspettano il via libera – spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala –, così l’urbanistica cittadina potrà decollare. Questa variante tiene in considerazione le reali esigenze della città, con una forte riduzione dei centri commerciali e una maggiore attenzione all’ambiente».
«Parliamo di un importante lavoro di rivalutazione del futuro assetto urbano di Verona, è la prima variante che infatti tocca tutto il territorio. Un documento atteso dalla città che rappresenta le scelte fatte dall’Amministrazione in risposta alle tante richieste dei cittadini. A testimoniarlo è stata la forte partecipazione al cambiamento, con oltre 400 osservazioni ricevute e 1535 emendamenti presentati in Consiglio».
Opposizione
«Gaudium magnum! Dopo più di tre anni dalla prima adozione – è il commento del consigliere comunale Michele Bertucco –, risalente al 20 gennaio 2017, la Variante 23 al Piano degli Interventi è stata finalmente approvata e pubblicata oggi, lunedì 2 marzo dell’anno di grazia 2020. Tempi biblici che non riguardano la tanto vituperata burocrazia italiana ma il bradipismo, o se si preferisce la letargia, di un’amministrazione che ha sbagliato tutte le mosse e continua a sbagliarle. Basti dire che dall’approvazione in Consiglio alla pubblicazione ci sono voluti 3 mesi…».
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