Liceo Artistico di Verona, in mostra “Icone Sacre” in Sala Birolli
In collaborazione con la prima circoscrizione di Verona, che ha concesso la sala Birolli di Verona, sabato 29 febbraio alle 11 ci sarà l’inaugurazione dell’ esposizione di “icone” sacre realizzate a mano, con tecniche artiche della tradizione, da studenti e docenti del Liceo Artistico di Verona.
Il progetto è stato ideato, seguito e curato dalla prof.ssa Rosanna Mutinelli che ha formato gli alunni attraverso un percorso didattico sulle tematiche, i simbolismi e le tecniche specifiche per la realizzazione. La mostra ospita inoltre due icone sacre originali greche (da collezioni private) e i lavori dell’iconografa prof.ssa Giuseppa Cagnazzo e della prof.ssa Rosanna Mutinelli.
«Riteniamo molto importante per il nostro Liceo e in particolare per i nostri studenti l’opportunità di poter esporre la nostra produzione in sala Birolli, che offre alla scuola un momento di confronto e comunicazione diretta con il territorio» afferma la prof.ssa Mutinelli. «L’Icona è da sempre un oggetto artistico che desta l’interesse del grande pubblico e di moltissimi appassionati: speriamo di fare cosa gradita alla città di Verona offrendo questo nostro contributo».
L’icona è una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell’ambito della cultura cristiana, bizantina e slava. Il termine deriva dal russo “икона”, a sua volta derivante greco bizantino “εἰκόνα”(eikóna) e dal greco classico εἰκών -όνος derivanti dall’infinito perfetto eikénai, traducibile in “essere simile”, “apparire”, mentre il termine eikóna può essere tradotto con “immagine”.
L’icona non è un ritratto realistico, ma un’immagine ideale, atemporale. Il simbolismo e
la tradizione non coinvolgono solo l’aspetto pittorico, ma anche quello relativo alla preparazione e al materiale utilizzato. Trasmette inoltre un particolare messaggio teologico per mezzo del linguaggio iconico che è espresso dai colori utilizzati dall’artista.
Le tecniche di esecuzione sono molto particolari: dalla scelta del legno per preparare le tavole alla tela assemblata, dalla stesura del fondo con le sue simbologie ai colori. I colori utilizzati sono pigmenti puri, ovvero polveri di natura minerale od organica, da sciogliersi in emulsione con la tecnica della tempera all’uovo per finire poi con la doratura.
Nell’iconografia l’oro, per la sua regalità, rappresenta la Luce Divina, la Soprannaturalità, attribuendo al soggetto riprodotto la caratteristica di non far parte del mondo terreno, ma di quello trasfigurato. Le icone dell’esposizione sono state realizzate, in ogni fase, da alunni dell’indirizzo Figurativo con procedimenti completamente manuali.

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