Formazione e apertura alla città: il 2020 di Federmanager
Dopo un calendario 2019 all’insegna di conferme e passi avanti, Federmanager affronta il 2020 con tanti convegni tematici e nuovi progetti dedicati alla formazione e alla certificazione delle figure manageriali. Monica Bertoldi, che è alla guida di Federmanager Verona dal 2018, ci ha presentato un bilancio delle attività svolte dall’Associazione l’anno scorso e delineato le prospettive per il prossimo futuro.
«Il 2019 è stato un anno molto importante per Federmanager – ha spiegato la Presidente Bertoldi – sia a livello nazionale sia a livello locale: innanzitutto, abbiamo avuto la conferma del presidente Stefano Cuzzilla per un altro triennio, un uomo di larghe vedute che ha avuto anche la genialità di stringere rapporti sempre più solidali con Confindustria. Un altro passo rilevante, sempre a livello nazionale, è stato il rinnovo del contratto dei dirigenti, a fine luglio: un’operazione che si è conclusa nei termini prefissati e in accordo con Confindustria».
«Alla voce “progetti”, invece, l’anno scorso 4Manager, l’Ente bilaterale Federmanager e Confindustria attivato nel 2018, ha ideato numerosi progetti di politiche attive, uno dei quali si è tenuto a Verona, in novembre, e ha dato a sei associati la possibilità di collaborare con aziende locali tramite un finanziamento di 4Manager, con il doppio vantaggio di avere costo zero per l’impresa e, per l’associato, la possibilità di fruire della consulenza di manager esperti».
Ma le iniziative non hanno coinvolto solo il piano nazionale: «Oltre a questo progetto, sul piano locale si sono svolti numerosi convegni di formazione, sia all’interno di Federmanager sia in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri. In quest’ultimo caso, si è trattato di quattro giornate focus su tematiche relative all’innovazione e all’organizzazione aziendale».
Al centro delle giornate di discussione organizzate dall’Associazione anche le modifiche conseguenti al rinnovo del contratto dei dirigenti. «Nel rinnovo del contratto ci sono state delle modifiche sia nell’ambito assicurativo sia previdenziale – ha sottolineato Bertoldi – quindi è stato fatto in novembre un incontro con Fasi, Assidai e Previndai e con il direttore generale di Federmanager, per chiarire diversi aspetti di welfare aziendale, contrattuale e previdenziale».
Il 2020 di Federmanager proseguirà su questa linea: in previsione, infatti, nuovi eventi di formazione e opportunità di certificazione per i manager. «A livello nazionale sono partite nel 2019, delle possibilità di certificazione tramite RINA, iniziate in luglio e completate tra dicembre e gennaio, come quelle per i manager della sostenibilità, gli innovation manager e i temporary manager».
«Il 14 di febbraio siamo partiti con la premiazione dei dieci migliori manager del Nordest – ha continuato Monica Bertoldi – e abbiamo avuto come ospiti l’Università di Verona, l’Assessore Zavarise e il Presidente dei Giovani Industriali. Quest’anno vogliamo puntare su due aspetti principali: i giovani, perché sono loro che hanno la visione dell’innovazione, e i temi legati alle pari opportunità e al gender gap. Ma toccheremo anche altri punti, come la sostenibilità, in un convegno realizzato con Confindustria a fine marzo, e, nell’assemblea del 17 aprile, lo stato delle aziende veronesi e il fenomeno della migrazione, non solo all’estero ma anche in regioni vicine».
Formazione dei manager e apertura alla città sono i termini chiave del 2020 di Federmanager, che auspica di far conoscere sempre più agli imprenditori il ruolo strategico che possono ricoprire le figure manageriali nelle loro realtà, gestendo in azienda i cambiamenti generazionali e adottando politiche di sostenibilità.
«Tante piccole medie imprese – ha concluso Bertoldi – risultano più competitive sul mercato quando applicano politiche di sostenibilità; se invece continuano con i vecchi modelli fanno fatica a sopravvivere. Queste aziende devono capire che progredire non significa solo “fare meglio” sullo stesso mercato, ma può voler anche dire anche allargare il mercato e aprirsi ad altri prodotti. Un salto che si compie puntando proprio su managerialità e sostenibilità».
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