Tomba: «Cooperazione al centro del 2020 di Fondazione Cattolica»
Un anno incredibile il 2019 per Fondazione Cattolica Assicurazioni che registra un record di interventi, ben 19, con un’erogazione che supera i 3 milioni di euro. Sono stati più di 15.000 i volontari coinvolti nelle attività finanziate e tante le occasioni di lavoro create con l’avvio di nuove imprese sociali.
Ma non sono i numeri il cuore del bilancio della Fondazione per questo anno appena concluso. «Le cose più importanti – racconta Andriano Tomba, segretario generale di Fondazione Cattolica – sono quelle dietro i numeri, quelle che a prima vista non si notano. Nel 2011, quando si è deciso che la fondazione dovesse esprimere attraverso le proprie attività la chiarezza dei riferimenti valoriali all’origine di Cattolica c’è stato, da parte nostra, un cambio di paradigma. Abbiamo cominciato ad attingere a piene mani ai valori fondanti di Cattolica e questo ha significato andare oltre il concetto di solidarietà e coniugarla con la sussidiarietà e realizzare progetti sostenibili».
Una sostenibilità che si traduce per la Fondazione da una semplice elargizione ad un vero e proprio investimento che sappia creare progetti capaci di durare nel tempo. Sempre il 2019 ha dato la possibilità alla fondazione Cattolica Assicurazione di imparare il vero significato della cooperazione, grazia all’attività sempre crescente della rete informale “Contagiamoci”.
«In un mondo in cui si dilatano sempre più gli io – sostiene Tomba – ciò che conta davvero nella cooperazione è il noi. Ci siamo resi conto che le attività che avevamo avviato, le relazioni che avevamo costruito erano un vero patrimonio. Abbiamo così fatto in modo che queste realtà si incontrassero fra di loro e abbiamo assistito a un prodigio».
E sono tante le prove, raccolte nel 2019, di come il concetto di cooperazione applicato dia risultati sorprendenti. Un esempio è il lavoro che i ragazzi della cooperativa sociale Lesignola, che a Reggio Emilia si occupa di ragazzi allontanati dalle famiglie, hanno realizzato nel Sulcis: con materiali di scarto, dopo aver imparato a lavorare il legno, hanno allestito il bar dell’ostello Muma Hostel sulla riva di Sant’Etioco.
Tanti i progetti in cantiere per il nuovo anno. «La direzione – conferma Tomba, segretario generale di Fondazione Cattolica – è senz’altro quella di continuare ad investire su un territorio fatto di persone che si prendono cura di dare vigore alle luci che sono già accese o di accenderne di nuove. Il nostro sogno è che la rete informale “Contagiamoci” continui a crescere ed attivi dei progetti di collaborazione; ce ne sono allo studio di molto belli ma mi piacerebbe parlarne quando sono conclusi».
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