Progetto Emma di nuovo “in pista”
Gli allievi della qualifica carrozzieri della scuola professionale Scaligera Formazione Engim di Verona hanno lavorato al restauro di un vecchio pulmino per portarlo a nuova vita e adibirlo, in tutta sicurezza, al trasporto sulle piste da sci di bambini disabili.
Un lavoro eseguito sotto la supervisione del loro insegnante e con la collaborazione dei giovani apprendisti dell’impresa formativa Lift che opera nella scuola. È grazie anche al loro lavoro che circa 23 bambini e ragazzi del progetto Emma, nato per far conoscere l’ambiente montano e la pratica dello sci alpino a ragazzi diversamente abili dai 6 ai 18 anni, partiranno per la stagione sciistica.
E non è solo divertimento, significa molto di più, si tratta infatti di un progetto che ha avuto inizio nel 2014 ed è cresciuto di anno in anno: perché sciare è un diritto di tutti, senza distinzione di abilità… basta avere il mezzo giusto.
E il mezzo giusto è il pulmino che è stato presentato questa mattina, venerdì 7 febbraio, nella sede della scuola professionale Scaligera Formazione Engim dagli allievi della qualifica Carrozzieri che hanno lavorato al restauro. Alla cerimonia di consegna erano presenti i partner Edelweiss, l’Associazione “La Libellula e il Giungo – Onlus” e Luca Mazzi del Banco BPM di Verona.

In quest’occasione l’associazione “La Libellula e il Giunco – Onlus” ha fatto incontrare i ragazzi della scuola professionale veronese con il Progetto Emma e il Club Alpino Edelweiss e da questo incontro è nata la sinergia e la collaborazione che ha portato a questo risultato: un pulmino dedicato alla sfida di fare inclusione attraverso lo Sport.
La rete del progetto Emma include inoltre scuola Sci “Scie di Passione”, AULSS9 Scaligera Distretto 4 e vede il sostegno anche di Socado, Alpe Cimbra e Fondazione Mazzola.
«La scuola professionale Scaligera Formazione Engim da sempre ha a cuore l’inclusione e l’educazione dei giovani – racconta la preside Paola Merci – se ognuno mette a disposizione i propri talenti e valorizza quelli degli altri, si possono superare tutti gli ostacoli e realizzare cose meravigliose, una lezione di vita che andrebbe insegnata a tutti i giovani nelle scuole».
Gli allievi di Scaligera Formazione Engim si sono adoperati e messi a disposizione degli altri con i loro talenti professionali ma anche con l’entusiasmo, la capacità di lavorare in gruppo e anche la fatica di tante ore di lavoro, sempre sostenuti e incoraggiati dai loro insegnanti.
«All’inizio il lavoro sembrava una “missione impossibile“, era un mezzo da rottamare, che presentava grosse anomalie nella struttura, ma rappresentava anche un grande valore per i ragazzi del progetto Emma – afferma Elio Muntoni, insegnante di carrozzeria – finalmente ci è stata data la possibilità per fare qualcosa di veramente concreto per loro».
«Con questo spirito ci siamo messi al lavoro – spiega un allievo della scuola – con la forza e la tenacia di chi desidera contribuire a realizzare qualcosa di bello, dentro e fuori: uno spettacolare pulmino che da rudere è diventato un gioiello».
Ciò che più è importante è l’esperienza che hanno vissuto questi studenti, donare il proprio tempo mettendosi a servizio degli altri è una ricchezza personale che li accompagnerà nel corso della loro vita.
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