L’espressione poetica nelle arti visive secondo Melania Mazzucco

«La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede». La celebre frase di Leonardo prelude al racconto critico che la scrittrice Melania Mazzucco propone lunedì sera alle 21 al Teatro Filarmonico sull’espressione poetica nelle arti visive. L'incontro fa parte…

«La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede». La celebre frase di Leonardo prelude al racconto critico che la scrittrice Melania Mazzucco propone lunedì sera alle 21 al Teatro Filarmonico sull’espressione poetica nelle arti visive. L’incontro fa parte della rassegna Idem dedicata, appunto, all’espressione poetica.

Attraverso un racconto iconografico da Botticelli a Miró, da Tiziano a Kiefer, la scrittrice sviluppa il fil rouge della poesia che si fa immagine dalla pittura rinascimentale all’arte contemporanea fino a visioni che hanno segnato l’immaginario del XX secolo, con riferimento anche ad alcune scene evocative del cinema d’autore da Pasolini e Fellini a Kieslowski. 

L’ingresso al teatro fino alle 20.55 è riservato ai soci Idem. È possibile aderire all’associazione presso la Libreria Antiquaria Perini, il Verona Box Office, tramite il sito www-idem-on.net o in teatro la sera dell’incontro. L’adesione all’associazione permette inoltre di partecipare a 12 appuntamenti del Festival della Bellezza, in scena tra fine maggio e giugno al Teatro Romano di Verona e in altri teatri storici di grande tradizione.

Il prossimo appuntamento della rassegna sarà lunedì 24 febbraio con Mogol sulla poesia espressa dalla connessione tra parole e musica nella canzone d’autore.

Info su www.idem-on.net e pagina Facebook Idem Verona.

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