Ai domiciliari tenta “fuga d’amore”. Arrestato

Non sopportava le restrizioni degli arresti domiciliari cui era sottoposto a Calcinato (BS) dall’ottobre scorso a seguito di una condanna in primo grado a 2 anni di carcere perché sorpreso all’interno di un bar con un’arma con matricola abrasa, ma soprattutto non riusciva a stare senza la sua compagna residente in provincia di Bolzano. Così…

Non sopportava le restrizioni degli arresti domiciliari cui era sottoposto a Calcinato (BS) dall’ottobre scorso a seguito di una condanna in primo grado a 2 anni di carcere perché sorpreso all’interno di un bar con un’arma con matricola abrasa, ma soprattutto non riusciva a stare senza la sua compagna residente in provincia di Bolzano. Così B.M. 40enne, residente a Calcinato, pluripregiudicato per furti, rapine, truffe e detenzione di armi, l’8 gennaio scorso ha deciso di organizzare una “fuga d’amore”.

Nel primo pomeriggio di mercoledì, dunque, dopo essersi accordato con la compagna, anch’essa con precedenti per truffa, che si è presentata con la sua vettura sotto casa dell’uomo, è evaso dagli arresti domiciliari. L’operazione, tuttavia, non è sfuggita ai Carabinieri della Compagnia di Desenzano, incaricati di svolgere i controlli sul rispetto delle prescrizioni da parte di B.M., i quali, dopo aver verificato le modalità della fuga, hanno diramato le ricerche del veicolo della donna alle Compagnie Carabinieri limitrofe, nella convinzione, rivelatasi poi esatta, che i due si stessero recando a casa della donna a Bolzano e che quindi avrebbero attraversato il territorio della provincia di Verona.

Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Caprino Veronese si sono appostati nei pressi della rotonda di Affi al termine della superstrada Affi-Peschiera, ritenendolo punto di passaggio obbligato per raggiungere il Trentino. La pazienza è stata premiata quando i militari hanno scorto, fra le auto in transito, la vettura segnalata. A questo punto i Carabinieri hanno affiancato il veicolo, una Citroen C1, e hanno intimato l’alt. Per tutta risposta, il conducente, poi rivelatosi lo stesso evaso, ha accelerato zigzagando nel traffico della rotonda e dirigendosi a tutta velocità verso il casello autostradale di Affi. Qui, compiendo una manovra azzardata nel tentativo di seminare la gazzella dei Carabinieri, il veicolo in fuga ha urtato un autoarticolato con targa tedesca, andando in testa coda.

I due, scesi velocemente dal mezzo, hanno tentato la fuga a piedi fra i veicoli che stavano imboccando l’autostrada, ma sono stati raggiunti e, dopo una breve colluttazione con l’uomo, arrestati per evasione, resistenza a pubblico ufficiale e per procurata evasione.

La coppia è stata giudicata ieri con rito direttissimo: per il 40enne è stata richiesta una pena di 9 mesi e 10 giorni, mentre la donna è stata scarcerata e il suo fascicolo trasmesso alla Procura della Repubblica di Brescia, competente territorialmente sul luogo di commissione del reato di procurata evasione perché proceda nei suoi confronti.

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